(A cura di Simone Luca Reale) – Semaforo verde del Consiglio dei ministri al decreto legge sulla manovra finanziaria 2011-2013, al termine di una riunione durata 85 minuti, che si é chiusa qualche minuto prima delle 21 di martedì 25 maggio. Una Finanziaria necessariamente, vista la crisi economica mondiale, pesante per le tasche dei cittadini, ma tale peso graverà soprattutto sulle spalle di una parte degli italiani.

Vediamo in dettaglio i principali provvedimenti.

Accertamento immobili fantasma: Sulla base dei rilievi aerofotogrammetrici effettuati dall’Agenzia del territorio, e degli accertamenti già notificati, obbligo, per gli interessati,di dichiarazione di aggiornamento catastale, con riduzione delle sanzioni a un terzo.

Accertamento, partecipazione dei Comuni: Potenziamento della partecipazione dei Comuni all’accertamento e al recupero dei tributi evasi, con attribuzione del 33% delle maggiori entrate così reperite.

Assegno di invalidità, riduzione della spesa: Elevazione percentuale di invalidità dal 74% all’80% per la concessione dell’assegno di invalidità. Si intensifica il piano controlli invalidità civile.

Auto blu, tagli: Arrivano limitazioni all’uso delle autovetture di servizio: con esclusione dei Vigili del Fuoco e del comparto sicurezza, riduzione delle spese all’80 % della spesa sostenuta nell’anno 2009 per l’acquisto, la manutenzione, il noleggio e l’esercizio di autovetture, nonché per l’acquisto di buoni taxi.

Costi della politica, tagli per ministri e sottosegretari: Prevista una riduzione del 10% per la parte eccedente gli 80mila euro del trattamento economico di ministri e sottosegretari non parlamentari.

Costi della politica, riduzione rimborsi ai partiti: riduzione dei rimborsi a favore dei partiti politici, inzialm ente si era parlato di un 50% in un secondo momento si è affermato del 20%, cioè invece che 1 euro ad elettore i partiti si vedranno rimborsati di 80 cent.

Formazione, taglio alle spese: Riduzione del 50% delle spese per la formazione.

Pedaggio rete autostradale Anas: Possibilità di introdurre il pedaggio di tratti di strade di connessione con i tratti autostradali.

Pensioni: Finestra mobile dal 2011 per pensione vecchiaia: 6 mesi dalla maturazione dei requisiti. Conferma 2 finestre per pensionamento anticipato dal 2011 con almeno 40 anni di contributi Pro – rata anzianità contributive maturate dal 2011. Accelerazione età pensionabile donne del pubblico impiego.

Pubblico impiego, contenimento delle spese: Per gli anni 2010, 2011, 2012 e 2013 il trattamento economico complessivo dei singoli dipendenti, anche di qualifica dirigenziale, compreso il trattamento accessorio, non può superare il trattamento in godimento nell’anno 2009.

Redditometro: Delega all’Agenzia delle entrate per riscrivere il redditometro. L’accertamento scatta quando il reddito dichiarato é inferiore del 20% rispetto a quello del redditonetro (attualmente scatta se inferiore del 25%).

Tracciabilità dei pagamenti: Scende a 5mila euro, dagli attuali 12.500 euro, con possibilità di variazione in relazione alla media europea il tetto alla tracciabilità del contante.

IL COMMENTO

Sicuramente si tratta di un periodo di crisi economica molto difficile per cui una manovra finnziaria pesante, soprattutto visto lo stato in cui versano i conti pubblici italiani, era necessaria.
Però abbiamo qualche dubbio.
Innanzitutto siamo governati da un Presidente del Consiglio, che nel 2008 aveva detto che la crisi non esisteva e che era un’invenzione della sinistra. Nel 2009 aveva detto che la crisi, grazie agli sforzi del governo, era superata e invece il 26 maggio 2010, ha motivato questa finanziaria di lacrime e sangue,con il fatto che siamo in presenza di una grave crisi economica mondiale. Vero. Esatto. Ma Presidente Berlusconi se n’è accorto nel 2010 che c’era una grave crisi economica mondiale e che l’Italia rischia la bancarotta?

Un altro dubbio riguarda l’equità di questa manovra. Il peso infatti, è per lo più sulle spalle del pubblico impiego che si vedrà congelato lo stipendio fino al 2013. Inoltre, ci si aspettava per lo meno un’assunzione di responsabilità da parte del governo che invece scarica, con dei tagli di circa 14,8 miliardi di euro, l’onere sugli enti locali. Regioni e comuni, infatti, con questi tagli, dovranno, o tagliare i servizi o aumentare le tasse locali. I cittadini inesorabilmente ne pagheranno le conseguenze.

Sul fronte dell’evasione, bene ha fatto il governo Berlusconi ha copiare il governo Prodi, però si sono intanto persi due anni, visto che appena in carica questo governo aveva cancellato le norme che ha appena reintrodotto. Gli economisti, parlano di una perdita di circa 10 miliardi di euro.Inoltre queste misure non sembrano sufficienti per combattere efficacemente l’evasione fiscale.

Infine, se come si pensa, il taglio agli stipendi di ministri e parlamentari sarà del 10% sul netto (circa 5 mila euro), più che un esempio ci sembra un presa in giro. Non si poteva fare di più?

Infine, chiediamo al duo Berlusconi-Tremonti, se non sia il caso di aumentare le imposte sulle rendite finanziarie visto che al momento sono al 12% mentre il lavoro dipendente paga il 43% di tasse.

Gli sforzi sono necessari, ma che siano distribuiti, invece ci pare che a pagare saranno i soliti.

Simone Luca Reale