BOLOGNA 27 MAGGIO – La Virtus Bologna trascina Cantù a gara-5 ed ora ha l’inerzia dalla sua. Le Vnere strapazzano in casa i brianzoli e vincono la seconda consecutiva scaricando tutta la pressione sui ragazzi di Trinchieri. Servirà la bella a Cantù domani per decidere chi affronterà Siena in semifinale.

GRANDINATA DI COLLINSLardo schiera in quintetto per la prima volta nei play-off Andrè Collins al posto del giovane Morashini. La costante sul parquet del Futurstation sono proprio le triple del piccolo playmaker americano. Aveva chiuso con 20 punti in 24 minuti nella partita precedente, ne sforna 28 con 6 triple nella seconda in casa. Devastante. Il piccolo uomo da Maryland apre subito le danze con il 3-0 uscendo da un blocco e bruciando la retina. Buon segno per iniziare una cavalcata in cui la Virtus non si guarderà più indietro. Tutta la squadra segue il piccolo Andrè e tira con percentuali abbacinanti sia da 2 che dall’arco. 11-1 il primo parziale che spacca subito la parita. Cantù non riesce a trovare buoni tiri in attacco condizionata da una grande difesa bianconera, aggressiva e tosta. Finalmente avrà pensato Lino Lardo.

SORPRESA JACKSON – Ciò che più manca di Petteri Koponen, oltre alle lunghissime braccia in difesa, sono le accelerazioni che cambiano il ritmo e tagliano la difesa. Beh, Aaron Jackson sotto quel punto di vista sta sostituendo egregiamente il finlandese. Ieri ha iniziato con un cost-to-cost concluso con un 1contro3 in traffico. Poi ha continuato durante tutto il match. Attaccando e alzando il ritmo, cosa di cui i bolognesi hanno maledettamente bisogno. A proposito il ragazzo da Antalya (Lardo aveva detto: “Giocava ad Antalya! Dategli tempo!”) va anche a sinistra con una qual certa decisione. Se non ci fosse stato Collins ad aver spaccato la partita sarebbe stato senz’altro l’MVP.

23 punti, 6 rimbalzi e 6 assist. Sabatini saliva.

DECISIVA A CANTU’ PER LA STORIA – Il match a metà gara è già in ghiaccio: 50-34 con Collins, Jackson e Fajardo che spadroneggiano. Dall’altra parte un’altra imponente prova di Markoishvili. 24 punti e 7 rimbalzi per il canturino. Purtroppo per i brianzoli il georgiano è solo e i 14 punti di Green non sono sufficienti.

L’eterno Mazzarino prova a far rientrare in partita i suoi con una tripla delle sue che riporta Cantù sotto di 10. i suoi compagni silenziosamente ricuciono fino al 79-73 del 37esimo minuto. Poi Collins & co capiscono di aver concesso troppe proroghe. Controparziale di 9-0 firmato dal piccolo play, Vukcevic e Jackson. Tutti negli spogliatoi a pensare alla partita decisiva. Quella a Cantù. Quella per la storia. Nessuno ha mai rimontato da un 2-0 iniziale in una serie su 5 partite. Chi perde come ha detto Coach Trinchieri andrà al mare. Gli altri pescheranno un probabile 3-0 a contro Siena.

Marco Spano