[ad#Juice Overlay][ad#Cpx 160 x 600]BOLOGNA, 14 MAGGIO – Salterà anche questa sera, per la terza volta consecutiva, la rappresentazione della Carmen in programma al Teatro Comunale di Bologna. Al suo posto, uno spettacolo alternativo gratuito aperto al pubblico. Questa è la forma di protesta intrapresa dai dipendenti del Comunale, contro le limitazioni alle fondazioni liriche prescritte dal Decreto Bondi. Maurizio Boschini, direttore del personale del Teatro, ha scritto una lettera ai sindacati Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e Fials-Cisal per denunciare i costi – soprattutto in merito di norme di sicurezza e personale – che il Teatro deve sostenere per l’organizzazione degli spettacoli gratuiti messi in scena ogni sera. Nella lettera viene inoltre chiesto ai protestanti di rimuovere i manifesti contro il sovrintendente Marco Tutino e di cessare l’occupazione del teatro.

SCRITTE NAZISTE SULLA VIA CRUCIS

Alcune stazioni della Via Crucis sulla salita di via dell’Osservanza sono state imbrattate con scritte naziste e anti-americane. Sui pilastri bianchi spicca il colore nero del pennarello che dice «I love Hitler», «Hitler tornerà», «Go-go Al Qaeda» o «L’America è in bancarotta».

LA REGIONE EMILIA-ROMAGNA IMPLICATA NELL’INCHIESTA VASTA AREA. LO SVELEREBBERO ALCUNE INTERCETTAZIONI

Secondo La Nuova ferrara, alcune intercettazioni collegherebbero il nome di Alfredo Bertelli, sottosegretario alla Presidenza della Regione della passata legislatura, all’inchiesta Area, la società pubblica di Copparo (paese di origine di Bertelli), che cercò di ottenere un finanziamento pubblico di 500mila euro. I soldi della Regione, che di fatto non furono mai erogati, servivano a coprire il buco in bilancio che Area aveva causato dopo aver finanziato un progetto “privato” di riciclaggio della plastica dell’azienda Riusa, di Gabriele Andrighetti e altri soci tra cui Arrigo Bellinazzo, ex direttore generale di ARea. L’intercettazione ha svelato disponibilità di Bertelli a spingere i funzionari regionali all’erogazione del finanziamento con le modifiche documentali proposte da Andrighetti e Bellinazzo.

Sara Deriu

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