BERGAMO, 2 MAGGIO – Atalanta ufficiosamente retrocessa, Bologna ad un passo dalla salvezza. Lo scontro diretto dello stadio ‘Atleti Azzurri’  finisce 1-1 e non da’ sentenze definitive, ma con sole due partite da giocare si fa davvero arduo il compito dell’Atalanta, andata in vantaggio con Guarente nel primo tempo e raggiunta nella ripresa da un tragicomico autogol di Peluso.

PRIMO TEMPO – L’Atalanta parte forte, costringendo il Bologna a barricarsi in difesa. I nerazzurri vanno anche in gol al 9′ con il ‘Tir’ Tiribocchi, ma la rete viene annullata per un presunto fuorigioco dell’attaccante. Al quarto d’ora i padroni di casa hanno l’occasionissima per andare in vantaggio, ma la sprecano malamente. Portanova atterra Guarente in area ed e’ rigore, dal dischetto Valdes calcia centrale e Viviano respinge con le gambe. I tifosi rossoblù tirano un sospiro di sollievo, Bergamo impreca.

La squadra di Mutti continua ad imprimere alla gara un ritmo forsennato e al 23′ trova il gol del meritato vantaggio: calcio di punizione dalla trequarti di Guarente, il centrocampista calcia direttamente in porta e sorprende Viviano colpevolmente fuori posizione: 1-0. Il Bologna accusa il colpo e non riesce a ripartire, limitandosi a contenere le scorribande dei padroni di casa. Solo nel finale del primo tempo i rossoblu’ alzano il baricentro, e al 45′ su un calcio d’angolo per il Bologna, negli sviluppi di una mischia, succede di tutto: Tagliavento fischia un rigore per un fallo di Pellegrino, il difensore protesta platealmente e viene espulso, ma subito dopo Tagliavento ‘condona’ il rigore su indicazione del guardalinee, perche’ il pallone, nella traiettoria del corner aveva varcato la linea di fondo. A questo punto avrebbe dovuto revocare anche l’espulsione del giocatore atalantino ma, allo stadio di Bergamo, non siamo sicuramente in aula di Tribunale.

SECONDO TEMPO – In avvio di ripresa Mutti deve fare i conti con l’handicap numerico: il mister nerazzurro si cautela inserendo Radovanovic per Tiribocchi. Colomba risponde sostituendo Mutarelli con un evanescente Casarini e poi inserisce la terza punta, ‘Re’ Adailton, al posto di un difensore, Portanova. I rossoblu’ provano a prendere in mano le redini del gioco, ma l’Atalanta riesce a difendersi senza affanni, e il Bologna e’ poco incisivo. Al 25′ Colomba inserisce la quarta punta, ‘Jimmy’ Gimenez, sostituendo Raggi. L’ultimo quarto d’ora e’ un vero e proprio assedio degli emiliani al fortino nerazzurro. Al 37′ il Bologna pareggia nel modo piu’ rocambolesco possibile (colpo di ‘buson’): tiro di Gimenez, Consigli respinge sui piedi di Peluso e il pallone carambola in rete. L’Atalanta reagisce con Amoruso, che un minuto dopo sfiora il palo di testa. Al 45′ Gimenez spreca l’1-2 con Gimenez a tu per tu con Consigli. Dopo 4 minuti di recupero l’arbitro Tagliavento decreta la fine, annullando inspiegabilmente un gol regolarissimo di Marco di Vaio.

Finisce 1-1, Bologna quartultimo a 40 punti, Atalanta terzultima a 35 e 180 minuti ancora da giocare. Menarini e tifosi sorridono: il Bologna è ‘salvo’.

Massimiliano Riverso