BOLOGNA, 29 APR – E’ cominciato all’alba lo sgombero della tendopoli degli sfrattati allestita il 7 aprile davanti ai nuovi uffici comunali di Bologna, in piazza Liber Paradisus. Circa una ventina di famiglie di marocchini, tunisini, bengalesi, romeni, ma anche italiani, sostenuti da Asia-RdB, si erano accampati chiedendo una casa dopo averla persa per colpa del lavoro che non c’e’ piu’ o della cassa integrazione che non basta per pagare l’affitto. E domenica era stata occupata una ex scuola a Borgo Panigale, alla periferia ovest di Bologna, da una trentina di famiglie, fra extracomunitari ed italiani.

“Con la prepotenza e la violenza non si prenderà il posto di chi ha diritto prima” alla casa. È quanto premette il commissario del Comune di Bologna Anna Maria Cancellieri parlando oggi a Palazzo D’Accursio dell’emergenza sfratti sotto le Due Torri e dell’occupazione degli inquilini e le Rdb che da giorni manifestano per il diritto alla casa e che oggi sono stati sgombrati da un locale in cui erano entrati abusivamente.

“Mi sono impegnata con le Rdb ma non si possono consentire cose di questo genere, non lo trovo giusto” chiarisce il commissario che, in merito alla tendopoli allestita per protesta davanti alla nuova sede Comune da alcuni manifestanti evidenzia come “la situazione è delicata”.

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OMICIDIO VIA DELLE BELLE ARTI: LE LETTERE DI BRUNA

BOLOGNA, 29 APR. – Bruna Mantovani aveva debiti su più fronti e recenti. Dalle bollette scadute, ai debiti contratti con alcune finanziarie per pagare a rate beni di consumo, fino allo sfratto dell’appartamento in affitto nel centro di Bologna, citato dalla donna in una delle lettere lasciate prima del folle gesto. A confermare i problemi economici come molla dell’omicidio e’ stata la stessa Mantovani, sentita dal pm Giuseppe Di Giorgio nel corso dell’interrogatorio di garanzia

La confessione della donna conferma dunque il contenuto di alcune lettere scritte al figlio e al cognato in cui si lamentava della situazione economica della famiglia e in cui prefigurava, in qualche modo, l’epilogo tragico della vicenda.

Bologna, crac victoria 2000 ,tutti rinviati a giudizio

BOLOGNA, 28 APR – Rinvio a giudizio per i quattro imputati del crac di Victoria 2000, la societa’ finanziaria cui faceva capo il Bologna calcio prima della cessione del 2005. Cosi’ ha deciso il giudice Pasquale Gianniti del tribunale di Bologna. Si tratta di Giuseppe Gazzoni Frascara, ex azionista di maggioranza della societa’, dell’imprenditore ed ex socio Mario Bandiera e dei commercialisti Matteo Tamburini e Massimo Garuti, considerati dall’accusa le menti delle operazioni finanziarie del crac. Il processo comincera’ il 30 giugno.

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Si finge commissario per conquistare la fidanzata,denunciato

BOLOGNA, 29 APR – Si fingeva poliziotto per fare colpo sulle donne, ma due agenti ‘veri’ lo hanno smascherato, di fronte alla fidanzata che lo credeva un commissario.

Protagonista della figuraccia, finita con una denuncia, e’ un 41enne residente a Bologna, incappato in un controllo mentre transitava in scooter nel centro cittadino. E’ stata la fidanzata che era con lui a invitarlo a qualificarsi: ”diglielo che sei un loro collega”. L’uomo e’ stato cosi’ costretto a tentare la messinscena anche con i poliziotti. Quando ha esibito il tesserino, contraffatto, l’inganno e’ stato scoperto.

A cura di Massimiliano Riverso

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