BOLOGNA 26 APRILE – E’ fatta? Quasi. Lasciando da parte scaramanzia, talismani e palpazioni dei gioielli di famiglia si può quasi dire che il Bologna con la fondamentale vittoria di ieri col Parma è praticamente al sicuro. Però va spifferato. Detto sottovoce perchè la squadra non se ne accorga e butti al vento la salvezza che è praticamente cosa fatta.

Non solo perchè ha 5 punti di vantaggio sull’inseguitrice Atalanta e le basterà un pareggio a Bergamo nel prossimo turno per archiviare la pratica ma soprattutto perchè il campionato dei bergamaschi è tutto in salita. Dopo il Bologna, affronteranno Napoli e Palermo. Come dire aria d’Europa per due squadre che inseguono un piazzamento prestigioso. Aria stagnante di serie B per il Tir-Tiribocchi e compagni.

BOLOGNA NON MOLLARE. Detto questo come ha ampiamente sottolineato Colomba dopo la partita è fondamentale non rilassarsi. Anche se la vertigini per la caduta ora fanno meno paura, anche se i punti di margine danno sicurezza. “Non è ancora finita, aspettiamo a festeggiare” ha insistito. “Solo domenica dopo l’Atalanta potremmo dire se la salvezza è veramente vicina.”

Ai rossoblu basterà anche solo un pareggio. Portare a casa 1 punto per lasciare invariata la classifica. L’Atalanta dovrà attaccare in massa e per il Bologna potrebbero aprirsi praterie per il contropiede. Tutto da chiarire se i ragazzi di Colomba sapranno sfruttarle. Vista la fatica fatta ieri con una squadra che non aveva più nulla da chiedere alla classifica, c’è comunque da preoccuparsi.

PARMA OSSO DURO. Ieri infatti è stata durissima nonostante l’espulsione di Zaccardo per l’intervento su Zalayeta. In 10 dal 29′ del primo tempo i gialloblu hanno subito il pareggio del ritrovato Di vaio che nella partita più importante ha pensato bene di ricordarsi che la stagione scorsa è stato capocannoniere per 30 giornate.

Il Parma di Guidolin era anche andato in vantaggio con Biabiany dopo 20 minuti. Il francesino ha seminato Lanna palla al piede. Purtroppo al povero per Salvatore stare dietro al giovane gialloblu servirebbe una smart o un motorino con una cilindrata non inferiore ai 70cc. Lanna per tutta la partita non ha potuto fare altro che guardargli la targa.

Nella partita più importante, quella da vincere a tutti i costi, è bastato un tocco in velocità e un aiuto non convinto di Moras per entrare in un incubo. Un diagonale preciso e tutti a guardarsi in faccia e tremare.

IL DALL’ARA e DI VAIO TRASCINANO I ROSSOBLU. L’incubo è durato però solo 16 minuti. Il pubblico ha spinto i rossiblu. Il Dall’Ara ieri era pieno come un uovo come se invece di Amoruso e Biabiny ci fossero stati Ibrahimovic e Messi. L’Andrea Costa ha letteralmente trascinato i propri beniamini ad una resistenza rabbiosa ad avere il coraggio di reagire. Colomba ha suonato la carica e il Bologna ha continuato a giocare. Un grazie sentito a Zalayeta. Saltato Castellini con un rimpallo favorevole parte da solo contro il portiere. Abbattuto da Zaccardo, il panterone ha guadagnato un rosso da ultimo uomo per gli avversari e soprattutto 60 minuti in vantaggio numerico. L’uruguagio ha giocato una grande partita di intelligenza tattica. C’è sempre quel però del cacciarla dentro.

A quello ci ha pensato Marco Divaio che ha risposto all’appello e ha ribattuto coi fatti a chi a Udine lo aveva accusato di non correre. In una giornata che non sembrava nata col piede giusto ha prima trovato uno spettacolare gol con un tocco di tacco ravvicinato su cross teso e basso di Buscè. Il pubblico è esploso in un urlo che nascondeva sia gioia che una paura nera. Paura che non svanisce perchè il gol vittoria, però, non arriva. Anche in 10 il Parma sembra un avversario troppo ostico. Troppa la pochezza offensiva dei rossoblu. Troppa la paura di scoprirsi. Il gioco latita e non è una novità , Mudingayi fa vuoto a centrocampo ma uscirà infortunato a 7′ dalla fine.

Serve un regalo del giovanissimo gialloblu Gigli (classe 90) per togliersi il peso dallo stomaco. Scellerato retropassaggio di testa al portiere e Divaio si infila tra le linee bucando di destro ancora Mirante. Sospiro di sollievo che nelle gole dei tifosi suona come un grande coro. Serie A, Serie A. I Menarini festeggiano, Colomba esulta, Divaio è tornato e forse ha salvato di nuovo capra e cavoli.

Speriamo che non ci lasci più.

Marco Spano

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