BOLOGNA, 22 APR. – L’ex assessore comunale al Welfare, Luisa Lazzaroni ieri di fronte al pm Morena Plazzi ed in presenza del suo avvocato Guido Magnisi, ha ritrattato le dichiarazioni precedentemente rese, secondo le quali nel 2008 e nel 2009 avrebbe consegnato due buste contenenti denaro a Cinzia Cracchi per conto di Flavio DelBono.

In seguito alla smentita della Cracchi, la procura si era convinta che questa storia fosse stata inventata dall’ex sindaco per coprire altre due buste – con dentro 11 mila euro – consegnate tra il 2 e il 5 gennaio 2010.

La Lazzaroni però ieri, nell’interrogatorio durato sei ore, ha dichiarato che DelBono non le ha mai detto di mentire al pm, aggiungendo di aver solo fatto confusione, in quanto, la busta del 2008 non è mai esistita e quella del 2009 si riferiva a tutt’altro e non era diretta alla Cracchi.

Questa ritrattazione porterà con ogni probabilità l’avvocato Magnisi a richiedere l’archiviazione del reato di false dichiarazioni visto che quest’ultimo decade dopo una ritrattazione.

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Tuttavia altri sospetti gravano sulla Lazzaroni. Infatti, l’ex assessore è accusata di induzione a rendere dichiarazioni mendaci ai magistrati e intralcio alla giustizia, per presunte pressioni su Cinzia Cracchi a ritrattare.

Nell’interrogatorio è stata trattata anche la questione dell’ufficio Cup predisposto a Palazzo d’ Accursio per Cinzia Cracchi. La difesa ha portato carte e documenti, con l’intento di dimostrare che non è stata la Lazzaroni ad aver inserito e poi ad aver depennato nella convenzione il paragrafo relativo all’ufficio.

Secondo la tesi difensiva, a inserirlo sarebbe stato il Cup, con l’assenso del Comune, a cancellarlo l’ex direttore generale del Comune Gaudenzio Garavini. La questione è ancora molto confusa e con ogni probabilità sarà necessario sentire altri protagonisti.

La Cracchi, che a febbraio aveva avuto un confronto diretto con la Lazzaroni, ieri aveva preannunciato che sarebbe stato “un interrogatorio lungo” augurandosi che l’ex assessore avrebbe detto “la verità” in quanto, quelle buste lei “non le ha mai viste”.

Parecchi mesi dopo lo scoppio il Cinzia-gate continua a riservare numerosi colpi di scena.

Simone Luca Reale
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