Bologna, 20 Aprile Il caos causato dalla nube proveniente dall’Islanda sembra non finire mai. Guai e danni per tutti gli aeroporti. Ieri mattina il Marconi di Bologna era stato aperto per un brevissimo periodo di tempo e richiuso alle 9. Oggi avrebbe dovuto riaprire per le 8, ma ieri gli strumenti del Cnr avevano rilevato concentrazioni di particelle vulcaniche a terra sugli Appennini vicino Bologna. L’aeroporto ha riaperto si, ma solo per i voli nazionali. Per la sicurezza di personale e passeggeri si cerca di fare ciò che si può in maniera graduale e totalmente sicura. Notizie sempre aggiornate si possono trovare sul sito dell’aeroporto bolognese.

La lista dei voli cancellati o in partenza per il sud Italia è sempre in aggiornamento. (Link utile per avere notizie in tempo reale http://www.bologna-airport.it/it/voli/voli-di-oggi/partenze/?IDFolder=1029&LN=IT.)

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Pian piano però, si riesce a far fronte all’emergenza e si iniziano a contare i danni. Le stime raggiungono cifre proibitive. Gli aeroporti di tutta Europa hanno ingenti danni. L’ Aeroporto di Bologna, nei quattro giorni dell’emergenza, ha visto andare in fumo circa 500.000 euro di entrate per la sola Sab e per le attività indirette come i parcheggi. Da venerdi’ a ieri sono stati cancellati circa 540 voli e di conseguenza sono rimasti a terra 40.000 passeggeri. Per entrare nello specifico è stato calcolato che ogni giorno di sospensione dei voli costa al Marconi 150 mila euro e se poi si sommano i danni economici subiti dalle società partecipate da Sab si aggiungono 30mila euro.

Oggi al Marconi è previsto un summit nazionale delle società di gestione degli aeroporti. Dopo la riapertura dei voli nazionali e le riaperture di altri aeroporti si potrà discutere sull’effettiva sicurezza dei voli in maniera più approfondita grazie anche alle notizie provenienti dai controlli e dai monitoraggi tecnici effettuati sugli aerei in volo. Si discuterà certo di come affrontare la giornata di domani, in cui è previsto il picco della nube sul nostro territorio e i giorni avvenire in quanto l’attività del vulcano continua ad essere imprevedibile e si annuncia una nuova nube e nuove possibili eruzioni da un altro vulcano vicino.

La situazione generale, in base a quanto stabilito nel pomeriggio di ieri dai Ministri dei Trasporti dell’Unione Europea, potrebbe però migliorare poiché pare che l’Enac autorizzerà in modo progressivo e con modalità che saranno specificate, anche tutti gli altri voli.

Alessandra Solmi

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