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Palazzo D'Accursio, al via la campagna elettorale

BOLOGNA, 14 APR. – Il Cev tra la gente per ribadire il suo “lavorare per una candidatura unitaria”; mentre s’infiamma il dibattito interno nel Centrodestra per decidere l’aspirante che guiderà la coalizione alle prossime comunali.

In campagna elettorale conta quello che fai quando le elezioni sono lontane, non nei pochi giorni prima del voto”. Maurizio Cevenini lo sa bene, proprio per questo ha deciso di non fermarsi neanche dopo il grande successo delle regionali. Va tra la gente “il Cev”. Oggi sarà a Pianoro per regalare personalmente ai suoi sostenitori cartoline numerate. “Sono qui solo per ringraziarli non chiedo voti a nessuno”, dichiara il neo-consigliere regionale.

La scelta del candidato sindaco di Bologna passerà dalle mani del successore di Andrea De Maria e buttarsi ora nella mischia potrebbe essere controproducente in futuro, ma 11.462 voti sono un ottimo punto di partenza per aspirare alla poltrona di Palazzo d’Accursio. Ma Cevenini afferma : “io sono in campo per la Regione, c’è tempo per discutere di candidature con il Pd – aggiungendo – sto lavorando per una candidatura unitaria non per il “volemose bene”, ma per il bene del partito”.

Accanto “all’uomo della gente” ci sono altri big che sono stuzzicati dall’idea di scendere in campo per tentare la scalata alla poltrona di Primo Cittadino. L’ex assessore regionale Duccio Campagnoli, il cui destino resta legato innanzitutto a ciò che succederà in Regione con la nuova giunta Errani, e l’ex assessore comunale Luciano Sita, che forse è il più tentato, sempre se saranno confermate le voci che sostengono che il segretario uscente Andrea De Maria non ha aspirazioni da candidato sindaco.

Anche nel Centrodestra la situazione è abbastanza complessa. Il candidato dovrebbe essere Mazzuca, ma dopo il successo del Carroccio alle regionali negli ultimi giorni voci sempre più insistenti fanno emergere un altro nome. Si tratta di Manes Bernardini. Reazione a muso duro quella del coordinatore bolognese dei berlusconiani, Fabio Garagnani, che dice: “Lo escludo assolutamente, Manes è una persona valida e intelligente ma come lui ce ne sono tanti anche nel Pdl. Per la scelta del candidato vale la legge dei numeri, il nostro candidato è Mazzuca e si sta già dando da fare”.

Una sportellata che non piace affatto ai leghisti che per bocca del leader regionale, Angelo Alessandri, dichiarano: “Se si votasse in autunno Mazzuca sarebbe il candidato naturale, ma se si voterà tra un anno c’è tempo per sedersi a un tavolo tra alleati e decidere insieme”. Aggiungendo : “Il Pdl non può dire “il candidato tocca a noi“, vista la crescita costante della Lega e la nostra capacità di intercettare i voti dei delusi dalla sinistra”. Lanciando poi la sfida ai dirigenti del PDL sostiene “è necessario decidere entro un mese se vogliamo giocare davvero questa partita. Il candidato deve partire un anno prima — dice Alessandri — e invece il Pdl spesso aspetta fino all’ultimo momento, dando agli elettori l’impressione di non crederci davvero”. Si profila una spaccatura interna nel Centrodestra?

Comunque la complessa partita che deciderà i futuri candidati sindaci della Città delle Due Torri riguarda entrambe le coalizioni.

Simone Luca Reale

Simone Luca Reale

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