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BOLOGNA, 6 FEBB. – Continua imperterrito il tormentone Cinzia – Gate che vede coinvolto il sindaco dimissionari di Bologna, Flavio Delbono, e la sua principale accusatrice Cinzia Cracchi. L’ex segretaria e, soprattutto, ex “fiamma” del primo cittadino è stata interrogata nuovamente oggi in merito alle presunte pressioni esercitate su di lei e alle trasferte.

Nel frattempo, però, l’avvocato Paolo Trombetti, difensore dell’ormai ex sindaco, chiede a gran voce che la magistratura faccia rispettare il segreto di indagine impedendo le “continue violazioni”. “Anche oggi – ha detto – come ormai da settimane, assistiamo impotenti alla pubblicazione sulla stampa cittadina di notizie (questa volta i tabulati telefonici) che, vere o false che siano, dovrebbero essere coperte dal segreto di indagine, mentre in verità vengono selezionate e usate sempre e solo in chiave accusatoria a sostegno di una preconcetta tesi colpevolista”.

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Il prof. Delbono – ha aggiunto Trombetti – che ha dato prova di rispetto e lealtà di comportamenti verso la Procura di Bologna, chiede che siano ugualmente rispettati i suoi diritti primari di persona e di cittadino e chiede che la Magistratura impedisca tali continue violazioni, sia per garantire che l’indagine stessa venga svolta – come siamo certi che sia – nella massima correttezza, sia per evitare che le ‘fughe di notizie a senso unico’ alimentino strumentali campagne di stampa condotte da chi si vuole sostituire alla Magistratura stessa nel giudicare una vicenda personale e delicata, emettendo già ora inappellabili verdetti di colpevolezza o di innocenza su l’uno o sull’altro dei protagonisti della vicenda medesima, con danni personali tanto evidenti quanto irreversibili”.

Redazione via ilRestodelCarlino

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