<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>BOLOGNATG24.IT &#187; domenico oppedisano</title>
	<atom:link href="http://www.bolognatg24.it/tag/domenico-oppedisano/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.bolognatg24.it</link>
	<description>&#34;Il Laboratorio di Giornalismo&#34;</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 14:36:18 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1.3</generator>
		<item>
		<title>NDRANGHETA, BATTAGLIA POLITICA TRA CLAN PER CONQUISTARE LA LIGURIA</title>
		<link>http://www.bolognatg24.it/cronaca/2010/07/14/7864/ndrangheta-battaglia-politica-tra-clan-per-conquistare-la-liguria/</link>
		<comments>http://www.bolognatg24.it/cronaca/2010/07/14/7864/ndrangheta-battaglia-politica-tra-clan-per-conquistare-la-liguria/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 08:02:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[City News]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[domenico oppedisano]]></category>
		<category><![CDATA[ndrangheta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bolognatg24.it/?p=7864</guid>
		<description><![CDATA[GENOVA, 14 LUGLIO &#8211; &#8220;La stiamo appoggiando noialtri&#8230; ci impegniamo noi contro la volontà di compare Mimmo Gangemi che abbiamo avuto una discussione&#8230;. Che ha voluto appoggiare a un (inc) che e&#8217; un finanziere, uno sbirro&#8230; cinque anni fa ha detto lui che e&#8217; sbirro questo qua, che e&#8217; un infame&#8230; che questo&#8230; adesso ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="margin-left: 7px; margin-right: 7px;" src="http://farm5.static.flickr.com/4099/4790972856_800eac2abf_m.jpg" alt="" width="190" height="130" /><strong><span style="color: #99cc00;">GENOVA, 14 LUGLIO</span></strong> &#8211; &#8220;La stiamo appoggiando noialtri&#8230; ci impegniamo noi  contro la volontà di compare Mimmo Gangemi che abbiamo avuto una discussione&#8230;.  Che ha voluto appoggiare a un (inc) che e&#8217; un finanziere, uno sbirro&#8230; cinque  anni fa ha detto lui che e&#8217; sbirro questo qua, che e&#8217; un infame&#8230; che questo<span id="more-7864"></span>&#8230;  adesso ha voluto appoggiare a Monteleone lui&#8230; lo potete appoggiare&#8230; uno vale  l&#8217;altro, appoggiamo a Monteleone&#8230; adesso questo gli ha promesso un posto di  lavoro al genero e voleva appoggiare a questo qua&#8230;&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; questa l&#8217;intercettazione telefonica madre inclusa nella  maxi ordinanza messa a punto dai gip di Reggio Calabria e Milano che ha  decapitato con 304 arresti un’organizzazione malavitosa calabrese operante su  tutto il territorio nazionale che lambisce anche la Liguria. Chi parla e&#8217;  Domenico &#8220;Mimmo&#8221; Belcastro, 48 anni, imprenditore calabrese, considerato dalla  Dia un leader emergente della &#8216;ndrangheta a Genova. Sta avendo una conversazione  con Giuseppe Commisso, lo storico boss calabrese, suo referente. E parla del  leader &#8216;ndranghetuso genovese, Domenico &#8220;Mimmo&#8221; Gangemi, di 64 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle sue parole fa capolino il nome di Monteleone, Rosario  Monteleone, presidente del Consiglio regionale ligure, rappresentante dell&#8217;Udc,  ex dc con varie cariche amministrative nel suo passato di politico di  professione. La battaglia tra Mimmo Belcastro e Mimmo Gangemi si gioca proprio  sulla decisione dell&#8217;appoggio politico. Belcastro, originario di Siderno,  ritiene di dovere dare il proprio appoggio per le regionali alla figlia di  Vincenzo Moio, 51 anni, originario di Taurianova, residente a Camporosso, in  provincia di Imperia, imprenditore edile ed ex vice sindaco di Ventimiglia con  la maglia del Pdl. La telefonata risale al 4 marzo del 2010, alla vigilia della  tornata elettorale. &#8220;Stiamo appoggiando ad uno, voi sapete che e&#8217; questo che lui  veniva sempre a Siderno e vi conosce&#8230; quel Moio ve lo ricordate voi? Che e&#8217; un  amico che si impegna&#8230; e adesso sta candidando la figlia e l&#8217;appoggiamo  noi&#8230;&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Commisso chiede a Belcastro se all’interno del gotha della  &#8216;ndrangheta genovese sia stata fatta una votazione. Belcastro assicura: &#8220;No!&#8221;. E  aggiunge: &#8220;(Gangemi, ndr) Se ne e&#8217; andato a Ventimiglia lui a chiamare persone  ad uno ad un altro la&#8217;&#8230; invece questi hanno mandato da me a questo, no?&#8230; gli  hanno detto: &#8220;andate da Mimmo e non vi preoccupate&#8221;&#8230; e lui si e&#8217; risentito che  e&#8217; venuto da me&#8230; e io non l&#8217;ho mandato a chiamare&#8230; poi mi ha mandato a  chiamare lui, poi alla fine ha detto che voleva parlare con Moio a chiedergli  scusa che ha sbagliato in buona fede, poi gli ha chiesto scusa pure a questo  Moio&#8230;&#8221;. L&#8217;appartenenza di Gangemi alla &#8216;ndrangheta sembra chiara, e così  appare in una conversazione telefonica avuta con il ‘capo dei capi’ Domenico  Oppedisano: Dice Gangemi: &#8220;Siamo tutti una cosa, pare, che la Liguria e&#8217;  ndranghetista. Noi siamo calabresi e quello che c&#8217;era qui lo abbiamo portato li.  Quello che abbiamo li&#8217; e&#8217; una cosa che abbiamo&#8230;noi siamo in collaborazione con  la Calabria.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo tutti una cosa&#8230;calabresi. Mi trovo a Rosarno&#8230;sempre  da qua sei partito&#8221;. Segue l&#8217;avvertimento del boss Oppedisano: &#8220;Pero&#8217; compare  quello che amministriamo li&#8217;, lo amministriamo per la nostra terra, li  amministriamo sempre noi calabresi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #99cc00;">Redazione Calabria</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><iframe marginwidth="0" marginheight="0" frameborder="0" scrolling="no" allowtransparency="true" src="http://www.juiceadv.com/banner_iframe.asp?user=1108&amp;tipo=0" width="468" height="60"></iframe><script type="text/javascript" src="http://www.juiceadv.com/banner_ext.asp?User=1108&Tipo=70"></script><script type="text/javascript" src="http://adserving.cpxadroit.com/tags2/3-1004835.js"></SCRIPT></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bolognatg24.it/cronaca/2010/07/14/7864/ndrangheta-battaglia-politica-tra-clan-per-conquistare-la-liguria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NDRANGHETA, SCACCO MATTO A DOMENICO OPPEDISANO NUMERO UNO DELLE COSCHE CALABRESI</title>
		<link>http://www.bolognatg24.it/cronaca/2010/07/13/7843/ndrangheta-scacco-matto-a-domenico-oppedisano-numero-uno-delle-cosche-calabresi/</link>
		<comments>http://www.bolognatg24.it/cronaca/2010/07/13/7843/ndrangheta-scacco-matto-a-domenico-oppedisano-numero-uno-delle-cosche-calabresi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 18:16:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[City News]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[domenico oppedisano]]></category>
		<category><![CDATA[ndrangheta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bolognatg24.it/?p=7843</guid>
		<description><![CDATA[MILANO, 13 LUG. – Le Procure della Repubblica di Milano e Reggio Calabria hanno messo in ginocchio alcune delle più potenti ‘ndrine calabresi radicatesi nel nord, arrestando 300 persone in diverse parti d’Italia per vari reati. Le accuse vanno dall’associazione di tipo mafioso al traffico di armi e stupefacenti, dall’omicidio all’estorsione, dall’usura ad altri gravi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="margin-left: 7px; margin-right: 7px;" src="http://farm5.static.flickr.com/4099/4790972856_800eac2abf_m.jpg" alt="" width="190" height="130" /><strong> <span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><span style="color: #99cc00;">MILANO, 13 LUG.</span> – Le Procure  della Repubblica di Milano e Reggio Calabria hanno messo in ginocchio alcune  delle più potenti ‘ndrine calabresi radicatesi nel nord, arrestando 300 persone  in diverse parti d’Italia per vari reati.</span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><span id="more-7843"></span> Le accuse vanno dall’associazione di tipo mafioso al traffico di armi e  stupefacenti, dall’omicidio all’estorsione, dall’usura ad altri gravi reati.  Complessivamente sono 304 i provvedimenti restrittivi &#8211; tra fermi di indiziato  di reato e ordinanze di custodia cautelare &#8211; emessi dalle autorità giudiziarie  nell’ambito della maxi operazione contro la ‘ndrangheta. In particolare, 248  provvedimenti sono stati eseguiti dai carabinieri, 53 dalla polizia di Stato e 3  dalla Dia.  Gli inquirenti calabresi e lombardi, al lavoro da tempo su questa  inchiesta, hanno indagato in particolare sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta  nel nord Italia, sia nelle attività produttive e commerciali, sia nel mondo  politico e amministrativo locale. Oltre agli arresti, il blitz delle forze  dell&#8217;ordine avrebbe portato anche al sequestro di denaro, armi e droga.<br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong> <span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Sono 38 gli immobili sparsi  tra Pavia, Torre D’Isola (Pavia) e in Liguria sequestrati insieme a 10 conti  correnti a Carlo Antonio Chiriaco, il direttore dell’Asl di Pavia, arrestato  oggi nell’ambito della maxi operazione coordinata dalla Dda di Milano e Reggio  Calabria.</span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> Gli  immobili sono intestati alla figlia del direttore sanitario dell’Asl e a delle  società a lui riconducibili. Chiriaco dovrebbe essere portato in carcere a  Torino. Nei suoi confronti le accuse ipotizzate sono associazione mafiosa in  qualità di capo promotore del locale di Pavia insieme a Pino Neri, <strong>Rocco  Coluccio</strong> e <strong>Francesco Bertucca</strong>. Il direttore sanitario è anche  accusato di concorso in corruzione elettorale. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong> <span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Nel maxi blitz di carabinieri  e polizia, coordinato dalle Dda di Milano e Reggio Calabria, è stato arrestato  Pino Neri, considerato il capo della ndrangheta in Lombardia.</span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> A quanto si è appreso da fonti investigative, Neri era, fino a prima  dell&#8217;arresto, il vertice assoluto della mafia calabrese in Lombardia. Pino Neri  è accusato anche di avere convogliato voti elettorali su indicazione di Antonio  Chiriaco, direttore dell’Asl di Pavia, anche lui finito in carcere per  associazione mafiosa e corruzione. Da quanto si apprende, Neri, ritenuto il capo  assoluto della mafia calabrese in Lombardia, avrebbe indirizzato, su indicazione  di Chiriaco, voti a favore del deputato del Pdl <strong>Giancarlo Abelli</strong>, che  risulta estraneo ai fatti e non è indagato. Tra gli arrestati c’è anche <strong> Domenico Oppedisano</strong>, 80 anni, considerato dagli investigatori l’attuale  numero uno delle cosche calabresi. La sua nomina a capocrimine &#8211; cioè colui che  è al vertice dell’organismo che comanda su tutte le ‘ndrine ed è denominato  Provincia &#8211; sarebbe stata decisa il 19 agosto del 2009 nel corso del matrimonio  tra <strong>Elisa Pelle</strong> e <strong>Giuseppe Barbaro</strong>, entrambi figli di boss.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><script type="text/javascript" src="http://adserving.cpxadroit.com/tags2/3-1004835.js"></SCRIPT></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong> <span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><span style="color: #99cc00;">I NUOVI VOLTI DELLA  NDRANGHETA</span> –</span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> <strong> Tra i 300 destinatari di misure cautelari di oggi, ci sono un po’ tutti, non  solo gli uomini delle cosche.</strong> È stato arrestato per associazione mafiosa e  corruzione il direttore dell&#8217;Asl di Pavia, <strong>Carlo</strong> <strong>Antonio Chiriaco</strong>.  Nell’inchiesta, che ha accertato infiltrazioni della ‘ndrangheta nel nord  Italia, sono indagati anche l’assessore comunale di Pavia, <strong>Pietro Trivi</strong> (per corruzione elettorale) e l’ex assessore provinciale milanese <strong>Antonio  Oliviero</strong> (per corruzione e bancarotta). </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong> <span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Tra gli indagati anche  quattro carabinieri di Rho (Milano), uno dei quali per concorso esterno in  associazione mafiosa.</span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> Le indagini, condotte dalla Dia di Milano, hanno anche portato  all’arresto di <strong>Francesco Bertucca</strong>, 57 anni, imprenditore edile di Pavia,  e di <strong>Rocco Coluccio</strong>, biologo e imprenditore. Assieme al direttore  dell&#8217;Asl di Pavia sono accusati di essere stati organici alla ‘ndrangheta e di  essere il punto di congiunzione con l’organizzazione agli ordini del boss <strong> Pino Neri</strong>. Nel corso dell’operazione gli uomini della Dia hanno eseguito  anche 55 perquisizioni e sequestrato beni immobili, quote societarie e conti  correnti. L&#8217;inchiesta è stata coordinata dal procuratore aggiunto di Milano <strong> Ilda Boccassini</strong> e dai pm <strong>Paolo Storari</strong>, <strong>Alessandra Dolci</strong>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong> <span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Secondo le indagini, l’ex  assessore provinciale milanese Antonio Oliviero, invece, sarebbe stato in  rapporti con l’imprenditore Ivano Perego, arrestato per associazione mafiosa, e  responsabile della Perego Strade.</span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> La società, a quanto si è appreso, sarebbe stata  controllata dalla famiglia Strangio, una delle più note della mafia calabrese.  Quanto ai carabinieri di Rho indagati, gli altri tre rispondono di corruzione. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: #99cc00;"><strong> <span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Davide De Stavola</span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><iframe marginwidth="0" marginheight="0" frameborder="0" scrolling="no" allowtransparency="true" src="http://www.juiceadv.com/banner_iframe.asp?user=1108&amp;tipo=0" width="468" height="60"></iframe><script type="text/javascript" src="http://www.juiceadv.com/banner_ext.asp?User=1108&Tipo=70"></script></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bolognatg24.it/cronaca/2010/07/13/7843/ndrangheta-scacco-matto-a-domenico-oppedisano-numero-uno-delle-cosche-calabresi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

