MILANO, 3 NOVEMBREWesley Sneijder quasi sicuramente farà le valige a gennaio. Il motivo? Vedere le partite dalla tribuna fa dimenticare tutti i bei ricordi e le emozioni passate in una squadra. Ora si aprono mille piste per l’attacco nerazzurro.

Andrea Stramaccioni archivia il caso del trequartista parlando di scelta tecnica, ma non ci crede nessuno. L’idea attuale è che la politica di risparmio dell’Inter, che ha portato a uno sfoltimento degli ingaggi meno economici (vedi Forlan, Maicon e Julio Cesar) contrasta con le richieste del calciatore e che quindi l’allenatore voglia mantenere la linea societaria comune costringendolo ai margini.

Con la partenza del numero dieci Moratti dovrà  per forza pensare ad un acquisto se non vorrà abbassare la qualità della rosa in maniera drastica. Alla luce del ragionamento sul monte stipendi però, affari come Balotelli, Tevez e Walcott (di cui si parla tanto), non sembrano proprio fattibili, pur essendo ovviamente molto graditi dal presidente.

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Diverso è il discorso sull’asse Parigi-Milano. Il Paris Saint German sarebbe interessato a Sneijder, e  Branca potrebbe sfruttare questo fatto per arrivare a Pastore o Lavezzi, che sembra non rientrino perfettamente nel progetto avviato dai francesi.

Se anche questi ultimi acquisti dovessero risultare troppo onerosi, ci sarebbero delle opportunità non meno interessanti. Interessano molto Josip Ilicic (seguito da tempo), il fenomeno del Bayer Leverkusen André Schuerrle, il brasiliano classe ’92 Lucas Moura, ora al San Paolo, e il suo connazionale del Corinthians Paulinho.

Se si cerca bene giocatori talentuosi ce ne sono tanti, anche accessibili. Da parte dell’Inter ora si tratta solo di fare la scelta giusta.

Luca Fais