SAN PAOLO, 1 DICEMBRE – Era già scritto che in Brasile gli Azzurri avrebbero dovuto affrontare la squadra del freschissimo ct Felipe Scolari, data la partecipazione contemporanea dei Pentacampeao, Spagna, Italia, Uruguay e alla regola che due nazionali dello stesso continente non possono scontrarsi nella prima fase.

Oltre al Brasile nel girone A ci saranno anche il Giappone di Zaccheroni e i campioni olimpici del Messico.

Girone duro quindi, ma non poteva essere altrimenti in una competizione FIFA che raggruppa tutte le vincitrici dei rispettivi campionati di confederazione assieme alla squadra campione del mondo e alla nazione ospitante, dove noi rientriamo per tappare il buco lasciato dalla “Furie Rosse” (vincitrici sia dell’europeo sia del mondiale), grazie al secondo posto ottenuto in Ucraina e Polonia.

Nel girone B finiscono invece, assieme al team di Del Bosque e all’Uruguay, Tahiti e la nazionale africana che vincerà la propria competizione, che si svolgerà a gennaio 2013.

Le prime due dei rispettivi gironi avranno accesso alle semifinali.

Mentre noi gusteremo questo torneo come un antipasto prima della Coppa del Mondo, i brasiliani lo sfrutteranno per fare i preparativi in occasione dell’evento che dovranno ospitare nel 2014 (dal 2005 infatti la Confederation Cup si svolge nel Paese che ospiterà i mondiali).

Per Cesare Prandelli sarà invece un una competizione da non sottovalutare, e un’occasione per testare i giovani, stando attenti a non creare problemi a Devis Mangia, il quale sarà occupato nel campionato europeo under 21 che si terrà in concomitanza.

Luca Fais