MILANO, 21 NOVEMBRE – Dopo la roboante vittoria di ieri della Juventus, tocca stasera al Milan cercare di portare a due su due il bottino delle italiane in Champions League, cosa mai successa quest’anno.

Allegri riparte da El Shaarawy, classe ’92 e capocannoniere indiscusso quest’anno (bisogna tornare indietro a Peppino Meazza per trovare un giovanissimo con così tanti gol marcati a inizio anno) e gli affianca Bojan.

Pato, che Galliani considera ancora fuori forma e privo di ritmo partita, si accomoda in panchina, a rimarcare una discesa verso uno stato di mediocrità che sembra non aver più sosta.

Yepes al fianco di Mexes e Boateng in mezzo al campo completano una formazione che, a prescindere da tutte le difficoltà di inizio stagione, deve assolutamente vincere per sperare nella qualificazione alla fase a eliminazione diretta della Champions League.

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Passaggio del turno che, oltre a dare tranquillità ad un ambiente in cui l’allenatore è in bilico un giorno sì e l’altro pure, consegnerebbe alle semivuote casse societarie il premio che l’UEFA garantisce per chi passa la fase a gironi. Qualche milione di euro da investire, magari, nel mercato invernale.

E’ vero che il Milan quest’anno è una squadra le cui ambizioni si sono decisamente ridimensionate, ma l’avversario di stasera, l’Anderlecht, è quanto di più mediocre possa offrire la Champions League, e sperare nei tre punti decisivi per il passaggio del turno non sembra essere un sogno ad occhi aperti.

Sempre che il Faraone continui a realizzare reti e il Milan, per una sera, si ricordi di essere la squadra italiana europea per eccellenza.

Alessio Spera