TORINO, 19 NOVEMBRE – “L’arrivo di Drogba a gennaio? Non escludo nulla”. Con queste parole l’a.d. bianconero Giuseppe Marotta ha liquidato i giornalisti nell’immediato prepartita di sabato sera contro la Lazio circa l’eventuale arrivo dell’ivoriano nel mercato di gennaio. Un eventualità che non va esclusa a maggior ragione dopo il pareggio a reti bianche contro i biancocelesti, risultato che ha fatto tornare in auge il capitolo top player in casa dei Campioni d’Italia.

E’ ormai assodato, infatti, che la Juventus abbia in attacco sì tanti ‘bei’ player, più che sufficienti per riconfermarsi in Italia, ma non quel ‘top’ player in grado di scardinare da solo le difese avversarie e far fare alla squadra il salto di qualità sul palcoscenico europeo. La rosa dei papabili sembra si sia ridotta a due nomi: Didier Drogba e Fernando Llorente.

Nelle scorse settimane alcuni quotidiani baschi, tra cui l’autorevole El Correo, davano ormai per concluso il passaggio dell’attaccante alla Juventus nel prossimo mese di giugno, quindi a parametro zero. Addirittura, qualora Marotta sganciasse subito 8-9 mln di euro, lo spagnolo potrebbe trasferirsi sotto la Mole già nella sessione invernale.

Ma a gelare i tifosi bianconeri ci ha pensato Josu Urrutia, presidente dell’Athletic Bilbao, per nulla rassegnato a privarsi dell’attaccante. “Llorente a gennaio non si muoverà – ha garantito il vulcanico presidente -, abbiamo preso una decisione a inizio stagione sulla base di vari aspetti, economici, sportivi e filosofici. L’Athletic è più forte e competitivo con Fernando, e chissà che magari non faccia un passo indietro e decida che rimanere qui sia la sua reale aspirazione”. Parole che allontanano l’attaccante di Pamplona da Torino, anche se lo spettro di perderlo a zero euro nel prossimo giugno potrebbe far cambiare idea anche ad un soggetto irremovibile come Urrutia.

Se Llorente, quindi, difficilmente potrebbe essere il top player per gennaio, al contrario salgono del quotazioni di Drogba. Le dichiarazioni di Marotta sono più di un segnale in tal senso e le difficoltà economiche dello Shanghai Shenhua potrebbe agevolare il ritorno dell’ex Chelsea in Europa. Anche qui gli ostacoli alla buona riuscita dell’operazione non sono per nulla facili da scavalcare. L’ivoriano attualmente percepisce un ingaggio faraonico, fuori portata per il club bianconero che tuttavia, pur di arrivare al centravanti sarebbe disposto ad accordargli un contratto di un anno a 5,5 mln di euro più un ruolo di prestigio nel progetto bianconero. Altra condizione necessaria, e per nulla scontata, è il passaggio agli ottavi di Champions League, l’unica vetrina che potrebbe realmente convincere l’ex Blues al trasferimento a Torino.

Questione di settimane (gennaio è ormai alle porte) e i tifosi bianconeri sapranno se qualcuno arriverà, nel frattempo chi è anni luce distante dalla Juve è Nicklas Bendtner, attaccante danese arrivato in  prestito dall’Arsenal. Il giocatore sembra ormai destinato a ripercorrere le orme di Eljero Elia, giunto in bianconero lo scorso anno e mai entrato nelle grazie di Antonio Conte. Per lui possibile un ritorno in Premier League dove ad accoglierlo ci sarebbe il Tottenham. E’ lo stesso giocatore a parlarne ai giornalisti danesi di Bold. dk: “Ho ancora un rapporto speciale con Londra, città che amo molto e che ha tanti club forti. Per questo non posso escludere un mio ritorno in Inghilterra anche perché lì ho molti amici”.

Calogero Montalbano