MILANO, 19 NOVEMBRE – Le parole del presidente Silvio Berlusconi, in visita a Milanello la scorsa settimana, non lasciano spazio a libere interpretazioni. “Voglio tornare ad occuparmi del Milan. Il mercato? Aspettiamo gennaio”. Non esattamente una promessa, ma un impegno da parte del patron per cercare di rilanciare le ambizioni leggermente assopite del club.

Quasi sicuramente, la dirigenza rossonera apporterà modifiche in tutti i reparti, ma è in quello avanzato che potrebbe profilarsi un addio eccellente. Si tratta di Alexander Pato che dopo essere uscito dall’infinito tunnel degli infortuni fatica a collocarsi nello scacchiere di Massimiliano Allegri. Le ultime prestazioni del Papero non hanno pienamente convinto staff tecnico e tifoseria e una sua partenza nella finestra di gennaio non sarebbe da escludere a priori. Tutti ancora ricordano come lo scorso gennaio Pato fu ad un passo dal vestire i colori del Psg di Leonardo. Ma quando tutto sembrava ormai fatto l’intervento di Silvio Berlusconi, si vocifera su pressioni della figlia Barbara, interruppe la trattativa. Un errore che in casa rossonera non intendono assolutamente ripetere e qualora negli uffici di Via Turati arrivasse un offerta consona al valore del giocatore, il numero 7 potrebbe realmente partire.

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A spingere Pato lontano da Milano non sono solo le ultime deludenti prestazioni fornite sul campo, ma anche un rapporto con i tifosi divenuto conflittuale. Dopo l’incredibile rigore fallito contro la Fiorentina, il giocatore è stato accerchiato da un gruppo di tifosi che lo hanno insultato e invitato a fare le valigie. Uno spiacevole episodio che sembra far scorrere definitivamente i titoli di coda sulla sua storia con il Milan. Ecco quindi che proprio il Psg potrebbe tornare alla carica e se Galliani accettasse un ‘offerta che si aggiri attorno ai 17-18 mln di euro è assai probabile che Ancelotti possa riabbracciare il suo vecchio pupillo.

Tuttavia, la partenza del brasiliano lascerebbe un vuoto alla casella attaccanti. Un vuoto che potrebbe essere colmato con uno dei centravanti più forti d’Europa: Karim Benzema. Si è a lungo parlato negli ultimi giorni di un viaggio a Madrid di Adriano Galliani, ufficialmente per motivi commerciali, ma è chiaro che con Florentino Perez si siano toccati anche argomenti riguardanti il mercato, e in particolar modo di qualche esubero in casa Real. Ecco dunque che il colpo del rilancio programmato da Berlusconi potrebbe essere proprio Benzema. L’attaccante francese classe ’87, accostato più volte anche alla Juventus, ha recentemente dichiarato di non sentire più la fiducia di Mourinho e che sarebbe disposto a tutto pur di giocare con maggiore continuità. Al Milan la continuità non gli mancherebbe affatto, anzi in coppia con El Sharaawy formerebbe uno dei tandem più pericolosi e imprevedibili in circolazione.

Attualmente il Milan, per la situazione economica che sta vivendo, difficilmente  potrebbe permettersi un giocatore del calibro di Benzema. Due le condizioni imprescindibili per la buona riuscita dell’affare: che Allegri porti la squadra almeno agli ottavi di Champions League, e che Berlusconi riesca a reperire investitori stranieri pronti ad immettere subito denaro fresco. I tifosi rossoneri incrociano le dita.

Calogero Montalbano