MILANO, 17 NOVEMBRE – Prima di guardare avanti è necessario fissare bene dietro. Ovvero, la prima cosa che il Milan deve fare è mettere a posto la difesa. Non è un mistero che il reparto più criticato della squadra milanista sia proprio quello arretrato, anche se nemmeno centrocampo e attacco hanno regalato molte gioie ai tifosi milanisti. La difesa è stata privata dei due titolari indiscussi, Thiago Silva e Nesta, rimpiazzati nel mercato estivo da Acerbi e Zapata, con Bonera promosso leader del pacchetto e Mexes atteso ad una stagione di riscatto rispetto a quella scorsa. Tutti sanno come è andata a finire: tra Mexes, Yepes, Zapata e Bonera ancora non si è capito quali siano i titolari, mentre ciò che è emerso chiaramente è la difficoltà della retroguardia milanista in questa prima fase del campionato, con 16 goal subiti. La difesa del Milan non sarebbe nemmeno tra le peggiori, ma sicuramente è il reparto con meno qualità e possibilità di crescita rispetto a centrocampo e attacco.

Dunque Braida e Galliani hanno iniziato la caccia al difensore che potrebbe dare smalto ad una retroguardia che ha visto giorni migliori, soprattutto ora che il presidente Berlusconi ha annunciato di voler spendere per il mercato di gennaio. Uno dei nomi caldi è Dedè, 24enne giocatore del Vasco Da Gama, additato da molti come il nuovo Thiago Silva. L’altro nome noto è quello di Yanga-Mbiwa, centrale del Monpellier e già richiesto dal Milan in estate: il giocatore potrebbe giungere a Milanello proprio nel mercato invernale se il suo prezzo sarà giudicato accettabile, sennò in quello estivo a parametro zero.

Recentemente, però, sembrerebbe che il Milan sia sulle tracce di Lisandro Ezequiel Lopez, 23enne difensore argentino dell’Arsenal de Sarandì e della Selecciòn, reso appetibile dalla recente acquisizione dello status di comunitario. Il calciatore, valutato circa 2,5 milioni di euro, era già stato cercato dalla Juve, ma i rossoneri potrebbero puntare su di lui già a gennaio.

In più, il Milan sta pensando anche ad un nuovo estremo difensore, dal momento che il 35enne Abbiati è in scadenza, con un accordo ancora da trovare per il rinnovo, e Marco Amelia non ha mai convinto i dirigenti e Massimo Allegri. Secondo la Gazzetta dello Sport, quindi, in Via Turati è stato fatto il nome di Mattia Perìn, 20 anni, in forza al Pescara, ma di proprietà del Genoa

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Le grandi manovre, tuttavia, non si esauriscono qui. Nonostante il parco attaccanti sia ben nutrito e, almeno in teoria, quello con più tasso tecnico e alternative, il Milan starebbe osservando con interesse l’evoluzione del conflitto tra Mario Balotelli e Roberto Mancini, con il tecnico del Manchester City questa volta davvero intenzionato a non perdonare l’ex giocatore dell’Inter. Supermario non ha mai nascosto il suo gradimento per il  Milan, anche quando militava tra i nerazzurri, e l’affare potrebbe essere agevolato dai buoni rapporti tra il club di Via Turati e l’agente del calciatore, Mino Raiola. A fargli posto sarà con tutta probabilità Robinho, che verrebbe ceduto al Santos per una cifra intorno ai 10 milioni.

Intanto, i rossoneri aprono le porte alla Cina, a confermarlo ai microfoni di Sky Sport24 è il figlio e procuratore di Marcello Lippi, attuale tecnico della compagine cinese Guangzhou Evergrande, Davide: «Il Milan ha confermato che c’è una volontà per intraprendere dei rapporti commerciali con la Cina e il Guangzhou. C’è la volontà di conoscerci e il presidente verrà in Italia. Una partnership legata anche al mercato del Milan? Intanto ci conosciamo poi non è escluso che possa nascere dell’altro».

Giovanni Gaeta