MILANO, 12 NOVEMBRE – Dopo un lungo vertice notturno tra Silvio Berlusconi e Adriano Galliani, il Milan ha nuovamente rinnovato la fiducia a Massimiliano Allegri. L’allenatore siederà quindi sulla panchina rossonera sabato prossimo nella delicata trasferta del San Paolo a Napoli. Tuttavia, c’è da sottolineare che mai come ieri il tecnico livornese sia stato così vicino all’esonero.

Ma dal ritorno del viaggio in Kenya, il patron rossonero è stato categorico: avanti con Allegri. Galliani, da sempre convinto che ‘esonerare’ i tecnici non rientra nello stile del Milan, vuole continuare a credere che la situazione migliorerà. “Una fiducia incondizionata – ha precisato l’a.d. – non a tempo, ma certo non siamo contenti della squadra”.

La lezione di calcio, specie nel primo tempo, impartita dai ragazzi di Montella ai rossoneri non è andata giù al popolo di San Siro. Una sconfitta che aggiorna i numeri di una stagione fin qui desolante: sei ko nelle prime dodici giornate di campionato dalle parti di Milanello non si vedevano dalla stagione 1931/32. Numeri impietosi che non si addicono al blasone della squadra. Ma quello che preoccupare di più Allegri e società è l’involuzione di alcuni giocatori chiave: Pato, che contro i viola ha miseramente fallito il rigore del possibile pareggio, insieme a Boateng e Robinho sembrano lontani parenti dei campioni che mezza Europa sognava di avere nelle proprie squadre; Mexes ha praticamente spalancato le porte all’incursione di Borja Valero per il gol del raddoppio viola.

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La netta vittoria sul Chievo e il buon pareggio ottenuto in Champions League contro il Malaga, aveva illuso il Diavolo che il peggio fosse tramontato alle spalle. Niente di più ingenuo. Allegri deve immediatamente trovare la cura giusta per risollevare i suoi attesi dal prossimo weekend da un ciclo terribile: il calendario prevede il Napoli in trasferta e la sfida in casa contro la Juventus, nel mezzo la trasferta in Belgio contro l’Anderlecht, decisiva per l’approdo agli ottavi di Champions. La fiducia ‘incondizionata’ della società non deve assolutamente incannare Allegri, che deve dimostrare con i punti in classifica di meritare la permanenza sulla panchina rossonera. Mauro Tassotti è lì in agguato.

Calogero Montalbano