MILANO 26 OTTOBRE– Tempo di cambiamenti in casa Milan. Dopo la brutta prova di Malaga, partita persa dai rossoneri per 1-0 durante 90 minuti nei quali solo raramente si sono visti sprazzi di bel gioco da parte dei rossoneri, la posizione dell’allenatore si fa sempre più precaria.

Galliani dal canto suo continua a confermare il tecnico toscano: “Non fatemi sempre la stessa domanda, tanto io l’allenatore non lo cambio” ha dichiarato nel dopo partita di mercoledì.

Ma se Galliani, almeno stando alle sue dichiarazioni, non pare essere un problema, Allegri dovrebbe guardarsi da Berlusconi: il presidente del Milan, si sa, non ha mai digerito le batoste: con un campionato ormai quasi completamente archiviato, viene naturale da pensare che sia la Champions l’obbiettivo primario della Società: la partita di mercoledì quindi risultava come un importantissimo banco di prova per il tecnico toscano.

Non è una notizia fresca: Berlusconi vuole Guardiola. Il tecnico catalano possiede qualità che piacciono al presidente milanese: è un allenatore capace di far dominare la squadra durante tutti i 90 minuti, che gioca con tre punte in attacco ed è inoltre famoso per il suo stile e la sua pacatezza che ben si sposano con la filosofia milanista. Stile e pacatezza che forse in  Allegri cominciano a venir meno: basta ricordare la sfuriata contro l’arbitro nei primissimi minuti di gioco nel derby contro l’Inter, oppure si veda la famosa lite con Inzaghi.

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Ma per ora Guardiola rimane un sogno, e per varie ragioni. La prima è che l’ex tecnico del Barcellona si trova a New York per un anno sabbatico: questo gioca sicuramente a favore di Allegri visto che Berlusconi non pare tanto convinto degli immediati sostituti( tra i quali spuntano i nomi di Tassotti e Delio Rossi) e quindi l’attuale tecnico rossonero potrebbe tirare avanti fino a fine stagione cercando di salvare il salvabile.

Inoltre in questi giorni diverse fonti sottolineano come il Manchester City sia sempre più interessato ad ingaggiare Guardiola. Dopo la sconfitta persa per 3-1 contro l’Ajax, Mancini ha praticamente fatto harakiri in conferenza stampa, assumendosi tutta la colpa della sconfitta. I giocatori del resto non gli danno torto: mezza squadra ormai gli si è rivoltata contro.

A far circolare la notizia è stato in primis Mundo Deportivo. Il giornale catalano ha fatto notare che Txiki Beguiristain, storico centrocampista de Barcellona di Crujiff e dirigente della squadra catalana durante l’era Guardiola, sia a un passo dalla firma con i Citizens per il ruolo di direttore sportivo. Se l’affare andrà in porto, Txiki ritroverà a Manchester Ferran Soriano, ex vicepresidente del Barca e attuale direttore generale della squadra inglese.

Un sodalizio tutto catalano quello Beguiristain-Serrano che fa presagire come a Manchester si stia già preparando il terreno per l’arrivo di Guardiola.

Giacomo Ciampoli