MILANO, 24 SETTEMBRE – Settimana da incubo per il club più titolato al mondo. Siamo partiti dal violento alterco a Milanello tra Max Allegri e l’eterno nemico Pippo Inzaghi, per giungere alla cocente sconfitta del Friuli contro un Udinese tutt’altro che irresistibile.

Tutti gli esperti del settore, e non solo, ci aspettavamo l’esonero del tecnico toscano e il passaggio della squadra nelle mani della coppia Tassotti-Inzaghi, ma nulla di tutto ciò è accaduto. Anzi, il numero due del Milan Galliani ha confermato l’istrionico Max alla guida dei rossoneri.

Una decisione saggia quella presa dall’amministratore delegato, segnale che la crisi del Milan sia da addebitare al processo di revisione del progetto, palesatosi in estate con la fuga dei senatori e la cessione dei top player Ibrahimovic e Thiago Silva. La materia grigia a disposizione di Allegri non è quella degli anni migliori, pertanto il tecnico è chiamato al miracolo per rendere il campionato 2012-2013 degno di nota. Max dovrà puntare sul recupero di Pato e sull’esplosione di El Shaarawy per agguantare il treno che porta ad un posto in Champions League.

[smartads]

Oggi, una nuova tegola ha colpito il club rossonero. Il giudice sportivo Tosel ha squalificato per una giornata Allegri con la seguente motivazione: “Al termine della gara all’ingresso degli spogliatoi – si legge nella motivazione – Allegri ha contestato l’operato arbitrale rivolgendo al Direttore di gara espressioni ingiuriose”. Incredulo il tecnico del Milan: “Sono sorpreso, non ho fatto nulla”. Secondo la versione rilasciata dal club di via Turati, Allegri ha solo contestato “tecnicamente” l’operato dell’arbitro Celi, ma senza rivolgergli insulti né parolacce.. Da qui il ricorso di urgenza del club rossonero.

Redazione