MILANO, 27 MARZO – Il Presidente Massimo Moratti, dopo lunghe riflessioni e innumerevoli occasioni sfumate, sia in campionato che in Champions League, ha deciso di esonerare il tecnico Claudio Ranieri dalla guida tecnica dell’Inter, ed affidare al squadra al giovane e vincente allenatore della Primavera, Andrea Stramaccioni.

Fatale al tecnico romano, l’ultima sconfitta con il risultato di 2-0 allo Juventus Stadium di Torino, contro gli acerrimi rivali bianconeri. A dispetto di una buona prestazione collettiva per almeno 60 minuti, con diverse occasioni goal non sfruttate dall’attacco nerazzurro, in particolare da Milito, la squadra è stata vittima dell’inevitabile calo fisico finale, non sapendo reagire goal di Martin Caceres. L’amnesia difensiva da cui è scaturito il goal su calcio piazzato, ha portato la squadra a disunirsi tra i reparti, permettendo il raddoppio di Alex Del Piero che sanciva la parola fine al match con uno dei suoi famigerati tocchi vellutati.

L’esonero era comunque nell’aria da diverso tempo, a causa della serie di risultati negativi collezionati dall’Inter sin dall’inizio del girone di ritorno, nel quale ha collezionato solamente 6 punti e la bizzarra esclusione dalla Champions League contro il Marsiglia, a causa di due goal incassati allo scadere di entrambi i match.

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La squadra passa cosi a Stramaccioni, allenatore giovane e vincente a livello di settore giovanile, prima nella categoria Allievi nazionali della Roma, e fresco vincitore della Champions League giovanile con la Primavera nerazzurra, conquistata ai rigori contro l’Ajax, sotto gli occhi del Pres. Moratti.

Dall’addio di Jose Mourinho, sono transitati dalla Pinetina ben cinque allenatori diversi, da Rafa Benitez a Leonardo, passando per la scommessa Gasperini, al traghettatore Ranieri ed infine alla novità Stramaccioni.

Di certo i tifosi, dopo anni di successi e dominio indiscusso in Italia, si augurano di non dovere tornare a vivere nuovamente i momenti precedenti l’arrivo di Mancini prima e dello Special One poi, fatti di poche certezze ed organizzazione ma elevata improvvisazione; purtroppo gli stessi elementi che stanno contraddistinguendo il momento attuale del Club.

Mattia Turci