MILANO, 23 MARZO – Massimo Moratti ha già anticipato la sua volontà, o necessità, di serrare i cordoni della borsa dell’Inter che già si trova impelagata nella risoluzione di alcune incognite legate ai giocatori già presenti. La gestione Branca si sta quindi manifestando in tutta la sua incapacità e non vuole essere questo un giudizio sommario senza fondamento.

I dati sono alla mano e basta scorrere la rosa dell’Inter per rendersi conto delle dimensioni di questa catastrofe, seppur sempre di sport stiamo parlando: degli acquisti del post-triplete nessuno dei nuovi si può ora considerare un giocatore fondamentale per la squadra. Forlan con le sue prestazioni del tutto deludenti, senza gol ma soprattutto senza sostanza, si è dimostrato agli occhi dei tifosi senza passione e amore per la causa Inter. Poli in mezzo al campo sembra rappresentare la mosca bianca, l’unico italiano di belle speranze risucchiato nel vortice di un club che troppo spesso sembra fagocitare i talenti e relegarli fra gli indisponibili o in tribuna. Altri come Alvarez, Palombo o Castaignos a intervalli regolari spariscono nel dimenticatoio lasciando di se solo il grande dilemma sulla questione “riscatto a fine stagione”. Per non parlare di Guarin, ennesimo affronto alla pazienza dei tifosi in una campagna acquisti dalle tinte tragicomiche.

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Fa quindi rizzare i peli la notizia appresa stamattina dell’ufficializzazione, sempre da parte dell’incauto Branca, di un serio interesse dell’Inter per Isla in vista della prossima stagione. Non è questo un modo per metter in dubbio le qualità di Isla, uno dei giocatori più promettenti e talentuosi della serie A, ma un modo di interrogarsi sull’opportunità che l’Inter per la prossima stagione voglia di nuovo basare le sue fortune su improbabili colpi di fortuna e incognite come quella rappresentata da un giocatore che solo fra 3 o 4 mesi potrà tornare a giocare a pallone.

Elia V. Lombardo
Redazione Sport