MILANO, 16 MARZO – Una voce che rimbalza insistentemente dalla Manchester blu, secondo la quale l’idillio tra Roberto Mancini ed i vertici del City sarebbe sostanzialmente ai titoli di coda, in virtù del fallimento europeo del tecnico di Jesi. In lizza per la Premier con l’altra sponda di Manchester, ma persino un ipotetico trionfo potrebbe anche non bastare per ottenere la riconferma sull’aurea panchina dello sceicco.

A monitorare la situazione da molto vicino è Massimo Moratti, che sarebbe allettato dal  Mancini-bis per riportare la sua creatura nuovamente ai vertici del calcio italiano. Molto dipenderà dalla volontà del tecnico, che potrebbe anche accettare un tuffo nel passato per rimettersi in gioco nel suo campionato, nel quale ha militato da giocatore e vinto da allenatore nell’era post calciopoli. Il problema principale sul quale discutere potrebbe essere l’ingaggio, con un Moratti che sarebbe poco propenso a sottoscrivere un nuovo contratto faraonico all’ex tecnico interista. Operazione che potrebbe risultare complessa proprio per i costi della stessa, ostacoli che sarebbero difficilmente aggirabili senza il placet dell’allenatore.

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Rimane sostanzialmente una mera suggestione, prima di far decollare un’operazione cosi rilevante si devono creare i giusti presupposti, cioè Mancini e il City devono arrivare alla rottura contrattuale, potendo poi passare ad una fase successiva.

 Negli uffici Saras a regnare è l’incertezza,  per questo motivo si stanno vagliando tutte le alternative per la panchina del biscione, senza esclusione alcuna. L’intenzione è quella di aspettare ancora, prima di intraprendere un nuovo colloquio con Villas Boas o Blanc, perche gli scenari potrebbero cambiare da un giorno all’altro.

Mario Lorenzo Passiatore