MELBOURNE, 16 FEBBRAIO – Lewis Hamilton si dice entusiasta di vedere i veri valori in pista domani nelle ultime libere e nelle qualifiche del GP. La pioggia ha infatti mischiato i valori e soprattutto nella FP2 non si è visto il potenziale di tutte le squadre. “Penso che domani avremo sicuramente una migliore comprensione di quanto sono veloci i piloti in pista”, ha detto l’inglese della McLaren, secondo al mattino alle spalle del compagno di squadra Button e solo 16° al pomeriggio nella FP2, a causa della pioggia. “Credo che nella FP3 avremo un quadro chiaro dei valori perché le vetture non gireranno col pieno ma con i pneumatici soft”, conclude.

Le indicazioni sono positive ma la verità si conoscerà solo domani. Quarto in entrambe le sessioni di libere del Gran Premio d’Australia, Fernando Alonso si dice moderatamente soddisfatto ma senza sbilanciarsi troppo. “E’ stato un po’ complicato cercare di svolgere tutto il programma che avevamo previsto per questo venerdì a causa delle condizioni meteorologiche, spiega lo spagnolo. Quindi resta ancora un po’ di lavoro da fare domani prima delle qualifiche. “Sono abbastanza soddisfatto della vettura: il primo feeling sul bilanciamento è positivo. Non abbiamo però fatto il consueto confronto fra i due tipi di gomme perchè abbiamo girato soprattutto con quelle intermedie e con le medium”.

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Meno risposte invece per Felipe Massa, che parla di “una prima giornata piuttosto difficile perché abbiamo potuto girare molto poco rispetto a quanto programmato. La pioggia ha complicato la situazione, sia nella prima che nella seconda sessione. Nella prima ci si è messa anche un’uscita di pista che mi ha fatto perdere un po’ di tempo: in frenata ho messo la ruota posteriore sinistra sull’erba e la vettura è partita per conto suo. Nella seconda sessione la pioggia ha lasciato a lungo la pista bagnata e soltanto verso la fine abbiamo potuto mettere le gomme da asciutto. Considerato tutto questo, non è stato davvero possibile capire un granchè su dove siamo rispetto agli altri. Ho fatto troppi pochi giri per dire se la monoposto è cambiata rispetto all’ultimo giorno di test di Barcellona.

Anche Pat Fry conferma che “è stata una giornata ancor più difficile da interpretare rispetto al solito per via della variabilità del meteo. Le condizioni della pista mutavano molto velocemente, rendendo molto difficile svolgere il programma che avevamo previsto. Inoltre, considerato che questa è la prima gara, abbiamo preferito risparmiare al motore una manciata di chilometri.

Alessandra Massagrande