ROMA, 15 MARZO – A guardare bene sembra non essere poi cosi lontani dagli anni in cui si investivano miliardi di lire , per portare all’Inter giocatori dal nome importante e con stipendi faraonici, per poi arrivare a questo punto della stagione e ritrovarsi nelle mani lo stesso risultato. Dopo 7 anni la società nerazzurra si ritrova senza un titolo in bacheca, la fine di un ciclo vincente che forse era già terminato da un pezzo, ma che nessuno probabilmente ha voluto accettare,cercando di risvegliare dopo ogni sconfitta ‘orgogli’ nascosti.

L’eliminazione dalla Champions cosi come quella dalla coppa Italia e il settimo posto in classifica, con una qualificazione europea futura a rischio, aprono inevitabilmente nuovi scenari nella società nerazzurra. Massimo Moratti esula Ranieri dalle colpe, nessuna rivoluzione  almeno per ora, ma la mente è già al futuro, ai Villas Boas, Capello, Blanc e forse allo stesso Deschamps.

[smartads]

Il presidente si proietta  alla prossima stagione : “ Un ‘idea saggia potrebbe essere partire pensando al futuro e non in termini immediati, costruendo con una squadra essenzialmente giovane. Il problema e che se dopo tre partite non va tutto bene cominci a pentirti…”. Già, partire dai giovani sarebbe un ottima prospettiva per questa Inter ormai vecchiotta ( l’età media della Rosa è di 29 anni) e forse  senza più gli stimoli giusti. Ma lo sa bene lo stesso Moratti, che questa sarebbe una strada rischiosa che nessuno vorrebbe intraprendere per non far si che  l’Inter di Mourinho, quella del triplette,rimanga l’unica oasi in una sterminata pianura deserta.

Ivan Avolio
Redazione Sport