ROMA, 12 MARZO –  A sentire le parole di Ranieri alla vigilia della gara con il Marsiglia di domani sera, sembra che i tempi bui, in cui le ombre di Villas Boas, Capello, Spalletti e co. siano solo un lontano e fastidioso ricordo. Ma questo è il calcio, dove basta una sola  notte per cancellare settimane di sofferenze e critiche. E quella notte è vicina, imminente.

Domani sera l’Inter e Ranieri potrebbero risollevare le sorti di un’annata fatta di alti e bassi, che lascerà oltre a qualche strascico pesante, molti rimpianti. Ranieri è convinto che i suoi uomini non lo deluderanno e che riusciranno nell’impresa di ribaltare il risultato dell’andata: “Avremo uno stadio dietro che ci spingerà, questa squadra non tradirà. Andare ai quarti sarebbe una grande iniezione di fiducia e potrebbe condizionare positivamente anche il finale di campionato”. Vincendo infatti, si può prolungare il sogno europeo entrando tra le migliori otto d’Europa, ma una eliminazione potrebbe togliere tutto l’entusiasmo che l’Inter ha appena ritrovato, e si ritornerebbe ad un campionato in cui la lotta per risalire al terzo posto è combattuta e lontana.

Il tecnico romano sa che non si può sbagliare e che subire un gol complicherebbe molto le cose:” Cercheremo di fare goal senza subirne. Sappiamo tutto del Marsiglia punti forti e punti deboli. Sappiamo che un contropiede che può far male. Dovremmo essere concentrati e cercare la vittoria senza prendere reti. La cosa importante è non prendere gol : dobbiamo cercare la vittoria, ma farlo in modo attento.

Intanto arrivano buone notizie dal campo. Allarme rientrato per Maicon, che stamattina alla Pinetina ha effettuato un allenamento differenziato ed è tra i convocati per domani sera, insieme al rientrante Ranocchia. La formazione che scenderà in campo contro il Marsiglia dovrebbe essere la stessa che ha battuto il Chievo venerdi’ al Bentegodi, con l’unico dubbio in attacco tra Forlan e Pazzini, ma l’Uruguaiano resta favorito.

Ranieri si è ormai abituato a giocare ogni singola gara cosi come se fosse ogni volta un esame diverso, in cui si è consapevoli di aver studiato ma non si sa , se non alla fine, se ti alzerai da quella sedia con un buon voto o se sarai bocciato. Il verdetto è vicino e San Siro può alzarti in cielo o seppellirti per sempre.

Ivan Avolio