GENOVA, 29 FEBBRAIO – A cento giorni dal battesimo del fuoco con la Spagna, l’Italia si allena in vista del match di stasera al Ferraris di Genova: la selezione di Prandelli affronterà gli Stati Uniti guidati dal neo ct Jürgen Klinsmann.

La compagine americana negli ultimi anni si è letteralmente cibata di calcio europeo e sta dimostrando di essere in grado di digerirne con naturalezza schemi ed equilibri tattici. La straordinaria forza fisica completa il quadro di un team davvero ben organizzato e temibile. Insomma gli azzurri sanno di dover scendere in campo concentrati e gagliardi per evitare spiacevoli debacle pre-Europeo.

Ovviamente questo non basta a far desistere il nostro ct dall’andare avanti con i suoi esperimenti mirati.

Lo schema sarà certamente il 4-3-1-2 prandelliano, che proverà, coem sempre, a rendere i 90 minuti regolamentari una partita vera.

[ad#Google Adsense][ad#Juice Overlay]Buffon difenderà la porta;  Maggio e Criscito avranno il compito di far sbiadire il verde acceso delle faace laterali del campo; invece Angelo Ogbonna, affiancato dall’esperto Barzagli, completarà il pacchetto difensivo ed assaggerà cosa significa giocare in campo internazionale.

Il centrocampo, sempre più punto di forza della nostra nazionale, sarà composto da Marchisio, Pirlo, Nocerino e Thiago Motta che, come il Quartetto Cetra, sono chiamati ad armonizzare il gico italico dall’alto delle loro indiscutibili qualità.

In attacco Matri e Giovinco rappresenteranno le novità vere della serata.

Il primo, caricato dal gol di sabato scorso a San Siro, cercherà di buttare dentro tutto quello che gli passerà davanti agli occhi; mentre il secondo farà ricorso a tutta la sua “atomicità” per farci dimenticare gli infortuni di Cassano e Peppe Rossi.

Insomma sarà sull’attacco che punteranno spietati i fari del Ferraris: avvisato anche Fabio Borini, classe 1991, che alla Roma ha dimostrato di non soffrire certo di alcuna sindrome da esordio.

Siederanno inizialmente in panchina De Sanctis, Abate, Chiellini, De Rossi, Montolivo e Pazzini.

Al timone ci sarà Cesare Prandelli che potrà contare, nell’inedita veste di comandante in seconda, su Antonio Cassano. A fare da cornice ci penserà la splendida Genova e questo basta a scacciare tutti gli strani cortocircuiti mentali che oggi, una metafora marinaresca, può far scattare nella mente di un qualunque italiano.

Raffaele Sebastiano Rosa