MILANO, 20 FEBBRAIO – L’Europa per risorgere, è questo il monito dell’aggiustatore, dopo le scottanti prestazione della comitiva neroazzurra in campionato.

Una stagione appesa ad un filo, o meglio ad una partita. Sono attese le prime prove d’orgoglio al Velodrome di Marsiglia, teatro principesco o passerella nefasta. All’orlo del patibolo, febbraio potrà dare i primi responsi, per bilanciare le sberle patite tra i propri confini servirà la vera Inter, quella delle grandi occasioni, e non quella ad intermittenza palesatasi nell’ultimo mese.

Ranieri ritrova Deschamps, già suo giustiziere nel 2004 ai tempi del Chelsea. Il tecnico francese andò in finale ai danni del blues, allora capitanato dall’attuale allenatore neroazzurro. Vecchi spettri che ritornano e disturbano la normale quiete di Appiano.

Ad annebbiare  il cielo della Pinetina ci sono altri fattori prettamente di matrice tattica, ed una  lista di indisponibili che continua a crescere a dismisura. Maicon non sarà della partita, a forte rischio anche la presenza di Samuel e Milito, quest’ultimo alle prese con un attacco influenzale. Il tecnico di Testaccio dovrebbe optare per un prudente e più coperto  4-4-1-1 con Snejider nelle vesti di rifinitore dietro l’unica punta Pazzini. Probabile dunque l’impiego di Faraoni e Poli in qualità di esterni di centrocampo, per dare maggiore equilibro ad un assetto che con l’olandese e le due punte ha sbandato tremendamente.

No alle imbarcate e alle ripartenze veloci, si alla prudenza e ad un gioco manovrato. Ranieri prepara la ragnatela nella speranza di poter trasformare il Velodrome in un teatro principesco.

Mario Lorenzo Passiatore