MILANO, 02 FEBBRAIO – Neppure un Milito Principesco è bastato per affondare il sommergibile rosanero. In trasferta una zattera galleggiante in balia degli avversari ad assorbire colpi come un pugile inerte all’angolo del ring. San Siro rigenera la banda Mutti, al cospetto di un Inter ad intermittenza, troppo bella dalla tre quarti in su, meno dalla cintola in giù. Al freddo e al gelo, Miccoli e Milito inanellano una sfida a “distanza” con sorpassi e sportellate da batticuore. Il Romario del Salento svernicia per ultimo la fiancata del biscione con un’altra gemma purissima del suo repertorio congelando il risultato sul 4-4.

Dilemma tattico – Questione di equilibri prima che di moduli, con il rombo i nerazzurri sono spesso in inferiorità numerica in mezzo al campo, tendendo ad allungarsi ed a disunirsi. Ranieri predilige il classico 4-4-2 perche garantisce maggiore copertura alla retroguardia. Con Sneijder in campo il tecnico di testaccio tende a snaturare quello che è il suo credo tattico. Ieri l’olandese è stato più volte dirottato a sinistra perché il trio d’avanti resta troppo isolato senza ripiegare in fase difensiva. La convivenza del trio offensivo è messa a dura prova, difficilmente i tre saranno riproponibili se non contribuiranno attivamente nella fase di non possesso. Grattacapi che assillano l’aggiustatore, con Sneijder quasi mai deus ex machina e spesso fonte di ”problemi” di matrice tattica.

Prossimo Match -Sabato ci sarà Roma-Inter, con Sneijder in forte dubbio, uscito malconcio dalla sfida con il Palermo. L’olandese ha rassicurato tutti attraverso la sua pagina ufficiale di Twitter. Nulla di grave, almeno cosi sembra, ma la sua presenza resta in forte dubbio.

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Mario Lorenzo Passiatore