MILANO, 28 GENNAIO – Se non fosse per una serie di operazioni di disturbo, in corso Vittorio Emanuele regna un’insolita calma “mercantile” in questa fase di calciomercato. Totale appiattimento, nessuna operazione last minute, portafoglio cucito come non mai. Per spendere bisogna trovare le giuste opportunità a prezzi ragionevoli, secondo una logica oculata e non spendacciona.

Ora le opportunità non ci sono, chiosa qualcuno, e bisogna pensare ad ermetizzare il più possibile alcuni giocatori tra le proprie fila. Alcuni corteggiati, altri sedotti e abbandonati, perché scoraggiati dal conto salato del libro-cassa Inter, o da un semplice no perche fondamentali alla causa.

Dopo il tirocinio iniziale, l’aggiustatore Ranieri sembra aver trovato l’assetto ideale, e proprio per questo si è opposto alla cessione di Thiago Motta, considerato elemento imprescindibile nel suo progetto tattico. Trovare un giocatore funzionale al suo credo, con inserimento immediato è assolutamente fuori da ogni logica, per questa ragione Branca ha declinato l’offerta parigina,rimandando ogni discorso a giugno, quando ci saranno tempi e modi di trovare il nuovo perno della mediana.

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In uscita, Coutinho chiede spazio, e vorrebbe essere ceduto almeno in prestito fino a giugno per conquistare la nazionale, alla luce delle olimpiadi di Londra. Potrebbe tornare in Brasile per ritrovare l’identità smarrita, Corinthians e San Paolo hanno già effettuato una serie di sondaggi. Difficile che il giocatore rimanga in Italia, perche il ragazzo vorrebbe la garanzia di giocare con una certa continuità. Castaignos è corteggiato da tempo dal Cesena, e nelle ultime ore potrebbe concretizzarsi l’operazione, con un prestito di 6 mesi.

L’Inter è già proiettata sulla prossima stagione, e monitora il mercato brasiliano, per prelevare giovani talentuosi da portare in Europa. Branca sta provando quanto meno a strappare una prelazione per Lucas Moura del San Paolo, oggetto dei desideri del presidente Moratti, intorno al quale dovrebbe nascere l’Inter che verrà.

Mario Lorenzo Passiatore