MILANO, 20 GENNAIO – Una pioggia di fischi e poi ancora una volta giù il sipario, a sbottare è persino una frangia del tifo rossonero, stanchi di rivedere la stessa scena, già datata, ma che spesso si rinnova.

Una patologia reiterata che non sembra proprio lasciarli scampo. Anche a voler sviscerare le cause, o i motivi che costringono il ragazzo a fermarsi, diventa davvero un’impresa capire il perche succeda.

Singhiozza puntualmente,  una condizione fisica da automa, nessuno fino ad ora è riuscito a trovare la terapia giusta per ridurre quantomeno gli stop forzati. Sarà ancora ai box, per una nuova messa a punto, per testare il ragazzo negli allunghi o scatti improvvisi. Neppure i vari consulti negli Stati Uniti a dicembre del 2010 sono serviti per arrestare una serie di traumi muscolari ripetuti. Vive pressoché in simbiosi con gli acciacchi di un professionista navigato alla “tenera” età di 22 anni. Esercizi di postura, per correggere e rieducare i comportamenti del papero, si sono rivelati inutili ai fini della guarigione. Con il Novara, uno scatto bruscamente interrotto, poi giù a toccarsi i muscoli della gamba sinistra. In attesa della vera diagnosi, si teme un altro mese lontano dal rettangolo verde tra pantofole e divano.

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Gli specialisti suggeriscono, che sia un fattore dovuto anche alla psiche, il giocatore in questo momento non è tranquillo. I rapporti con il tecnico non sono poi cosi idilliaci, con Ibra, è persino azzardato parlare di rapporti; in procinto di sbolognare direzione Parigi, ha ricevuto il supremo veto presidenziale.

La piazza per certi versi lo ripudia, lui potrebbe persino abdicare, legato da un filo sottile di matrice sentimentale. Per necessità, Parigi resta ancora una reale opportunità, almeno per giugno la porta resta socchiusa, e chissà se qualcuno non si sia già pentito.

Mario Lorenzo Passiatore