TORINO, 1 NOVEMBRE – Vittoria sull’Inter, primato solitario in classifica e candidatura allo scudetto ormai firmata e sottoscritta da condizione, gioco e risultati. In un periodo, la situazione e il magic-moment della Juventus di Conte. Eppure, le voci spaziano e parlano di tutt’altro rispetto all’affermazione di Milano e alla prossima insidiosissima trasferta napoletana: a tenere banco in casa bianconera, ora come ora, è il mercato. Gennaio come mese promesso, insomma: perché ci sono degli scontenti da piazzare (Krasic su tutti, con Elia e Quagliarella come possibili new-entry) e un cambio di modulo da assecondare.

Le mission del mercato bianconero sono indissolubilmente legate all’esplosione di Marchisio, all’insostituibilità di Pirlo e alla scoperta di Vidal: i tre rappresentano al momento l’assioma dell’undici juventino, il pilastro attorno al quale Conte ha costruito l’imbattibilità della squadra. Addio quindi al famoso 4-2-4, agli esterni che attaccano pedissequamente e al gioco sulle fasce come risorsa prima. Benvenuto al 4-3-3, all’asse Lichtsteiner-Pepe della destra e al Chiellini nuovamente terzino sinistro sulla fascia di Vucinic.

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La rivoluzione ordita dal mister leccese, imperniata sulla qualità dei centrocampisti, porta quindi a nuove idee di mercato: Krasic come primo uomo da piazzare. Si parla di Premier (Chelsea indiziata prima) e di Bundesliga (Dortmund in pole position), e il serbo ha tutta l’intenzione di cambiare aria. Anche Elia, acquisto tanto strombazzato in estate quanto relativamente inutile in questo primo scorcio di stagione, è in cerca di acquirenti.Insieme a loro, freme anche Fabio Quagliarella: il nuovo assetto tattico studiato da Conte, che privilegia l’attacco “zoppo” con due punte esterne mobili (Vucinic e il più guardingo Pepe) e un cuneo centrale, benché atipico come Matri, penalizza l’attaccante napoletano, che non ha ancora fatto il suo esordio da titolare. Si parla di un interessamento dell’Inter, ma a solo un anno dal trasferimento in bianconero che fece piangere Napoli, la priorità è provare a giocarsi le sue carte a Torino.

In entrata, i nomi che circolano sono quelli di giocatori offensivi ma atipici, in grado di ricoprire più ruoli nel nuovo scacchiere del tecnico bianconero: Ilicic del Palermo e Ramirez del Bologna, in primis, ma anche gente come Goetze del Borussia Dortmund e Valencia del Manchester United.  Napoli il futuro immediato, gennaio come meta nel mirino per tentare, con gli innesti decisivi, l’assalto al tricolore: da qui passa il tentativo della Juventus per ritornare ad essere grande.

Alfonso Fasano