MILANO, 31 OTTOBRE – È più facile guardare giù, il fondo, che la vetta della classifica, ma è più difficile accettarlo, perché i protagonisti di questa brutta storia sono i campioni del mondo in carica, è l’Inter.

Una crisi profonda, una come questa non accadeva da una stagione degli anni quaranta: quartultimi in classifica, 8 punti ricavati con solo 2 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte, 11 di meno della capolista Juventus e solo 5 in più rispetto agli ultimi del Cesena e la difesa più colpita della serie A: ben 16 reti subite. Tutto questo in 9 partite di campionato. Sfortunata sicuramente, dati gli infortuni che si sono susseguiti, l’esonero dell’allenatore,  impegnata moltissimo tra i vari match, ma sicuramente manca qualcosa alla  squadra, una valore aggiunto, o meglio, una formula che ormai non funziona più, non convince. C

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‘è assoluto bisogno di un rinnovamento, le vecchie guardie ormai spolpe e a corto di fiato, e i nuovi arrivi praticamente impalpabili o già finiti nel dimenticatoio. Per questo anche se lontano, già si pensa a gennaio. La sessione invernale di calcio mercato deve necessariamente portare in casa nerazzurra delle grosse novità per innescare un miglioramento. Le carenze maggiori si hanno nel reparto avanzato, guarda caso, quello rimasto orfano di Samuel Eto’o. Manca gioco, ritmo, velocità, idee e soprattutto nessuno la butta dentro, al di fuori di Pazzini, che non può però risolvere ogni gara. Non meno preoccupante la situazione in centrocampo, con gli ormai eterni, ma stanchi e sfruttati Zanetti e Cambiasso, per non parlare della difesa, dove il povero Maicon, tra un infortunio e un altro, cerca di portare ordine, e la disastrosa coppia Chivu-Lucio non aiuta.

Dunque missione novità e  affinché possano essere fatte importanti operazioni in entrata, sarà necessario sacrificare uno barra due prezzi pregiati, allo scopo di ringiovanire la squadra.

Tra i movimenti in uscita, una delle più probabili resta la cessione di Wesley Sneijder, vero e proprio pallino di Sir Alex Ferguson che ha fatto di tutto per portarlo al Manchester United nel corso di questa sessione di calciomercato, anche se a Moratti piace il fratello e vorrebbe vederli giocare insieme, proprio come ai due, in fondo due Sneijder son meglio che nessuno. Certo che l’offerta dei Red Devils di ben 45 milioni è più che incoraggiante, soprattutto perché a gennaio approssimativamente ne andranno spesi almeno 30.

L’Inter avrebbe, però, già pronta la contromossa: con i soldi ricavati dalla vendita di Sneijder infatti i nerazzurri andrebbero a caccia del gioiellino del Lille Eden Hazard, affrontato poche settimane fa in Champions League. Ma per rimanere sempre al centrocampo, la nuova idea dei nerazzurri infiamma ancora di più i rapporti con i cugini milanisti: infatti le attenzioni sarebbero spostate verso Montolivo, idea che appare pienamente realizzabile nella finestra di gennaio, anche perché l’Inter è certamente più avanti con le trattative con il giocatore. Altra  priorità è l’arrivo del centrocampista Kucka: con il Genoa ci sarà da trattare per il prezzo della seconda metà del cartellino, ma non ci sono dubbi sul trasferimento, in stile Ranocchia, a gennaio.

Agli accordi è probabile che aggiunga uno dei suoi giovani che con lo sbarco di Kucka a Milano potrebbero faticare a giocare (Obi?). Inoltre i meneghini si inseriscono  tra Vargas e la Fiorentina. Il calciatore sembra essere ormai ai ferri corti con la società viola, e il team di Moratti non vuole perdere l’opportunità di prendere un giocatore di sicuro valore ad un prezzo che certamente sarebbe più basso di quanto non fosse la scorsa estate. Vargas sarebbe il giocatore perfetto per mettere a posto la fascia sinistra neroazzurra, regalandole potenza, classe e personalità.

Alessandra Scarciglia

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