TORINO, 28 OTTOBRE – Difficile trovare dei difetti nella nuova Juventus di Conte. Prima in classifica, gioco a tratti entusiasmante, spirito di sacrificio e determinazione, ritmo alto. In ogni macchina però, alieno da questo mondo il concetto di perfezione, si possono manifestare degli intoppi, delle falle che inceppano il meccanismo portando con loro una potenzialità distruttiva. Il giocattolo in sintesi si potrebbe rompere per lacune non tamponate in tempo.

[ad#Google Adsense][ad#HTML]

La fascia sinistra della Juve può rappresentare un problema similare. Chiellini, adattato da alcune partite, non sembra garantire quell’affidabilità che Conte cercava invano con Ziegler prima e De Ceglie poi. La soluzione per il futuro rappresenterebbe un ritorno, anzi un come back. Da Manchester arrivano voci insistenti di una trattativa già intavolata e a buon punto per portare Kolarov alla Juventus; la soluzione più vantaggiosa sarebbe un prestito anche perché il costo dell’ex laziale si aggira intorno ai 15 milioni.

Sempre in difesa Marotta lavora per assicurarsi il centrale del Borussia Dortmund Mats Hummels, classe 88. Per arrivare al tedesco i bianconeri stanno pensando ad uno scambio di prestiti che coinvolgerebbe l’emarginato Krasic per il quale i campioni di Germania hanno manifestato molto interesse. La pista sembra essere percorribile anche se il giocatore ancora si sente parte del progetto juventino. Dopo la tribuna contro la Fiorentina ha infatti detto di accetttare la decisione di Conte e di voler restare alla Juventus. Parole di uno che non vuole mollare ma che, di fronte a future esclusioni reiterate, potrebbe decidere di cambiare aria. Forse già a Gennaio. Dal freddo di Torino al gelo di Dortmund?

Andrea Marra