TORINO, 18 OTTOBRE – Il caso Krasic pone alla Juventus il problema “esterni”, il reparto più importante per il gioco di mister Conte. C’è aria di cambiamento in casa Juve.

Per gennaio si fa sempre più forte l’ipotesi “partenza” per Milos Krasic. Tante le mete possibili, dal Milan al Manchester City, passando per l’Anzhi. Tante anche le pedine che dovranno sbloccarsi per permettere ai bianconeri di privarsi del giocatore che fino all’anno scorso era “intoccabile”. L’ala serba andrebbe via solo se ad arrivare fosse qualcuno in grado di non far rimpiangere nulla.

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Durante il mercato estivo si era parlato di Vargas della Fiorentina, che adesso sembra quasi aver rotto con l’ambiente viola e pronto ad andarsene, ma si tratta di un esterno sinistro, ruolo già ampiamente coperto nella rosa bianconera. Ci sarebbe, poi, l’ipotesi Ilicic, trequartista del Palermo dalle caratteristiche versatili, adattabile ad esterno destro o sinistro, ma è poco probabile che Zamparini se ne voglia liberare così facilmente. Inoltre il trequartista è un ruolo poco sfruttato nel gioco di Conte.

Se poi i “citizens” si facessero davvero avanti, i bianconeri avrebbero già pronta la proposta: Krasic per Kolarov, terzino sinistro dalle indubbie qualità. Ma anche in questo caso, il ruolo di esterno destro resterebbe scoperto.

Finora nulla lascia presagire un’eventuale partenza dell’ala serba, ma solo per mancanza di alternative. Se le sue prestazioni continuano a deludere, infatti, entro gennaio i bianconeri potrebbero trovare un affare interessante, per cui è meglio che Krasic si sblocchi o le ipotesi della “partenza” potrebbero concretizzarsi.

Luciano Cangianiello