MILANO, 17 OTTOBRE – Le voci in casa Inter, alla vigilia della delicata trasferta europea di Lille,  sono di quelle clamorose. A meno di un mese dall’esonero di Gasperini( 21 settembre dopo il ko per 3 a 1 di Novara) il patron Moratti sembra voglia concedere il bis. Una fiducia a termine quella che realisticamente sarà concessa a Ranieri dai vertici della società interista: le prossime partite di campionato con Chievo, Atalanta e Juve più quella di Champions al Mètropole di domani sera saranno decisive.

Un nuovo ribaltone si profila all’orizzonte in una stagione partita male e proseguita se possibile peggio con il  record negativo assoluto in serie A della storia del Biscione nerazzurro con 4 sconfitte in 6 partite; prima di quest’anno il peggior inizio di sempre era stato quello del 2000/2001 con le sconfitte contro Reggina, Udinese e Lecce.

Ranieri dal canto suo, nella conferenza stampa pre Lille, ostenta serenità, dice di non pensare alla classifica sicuro che Moratti riponga ancora fiducia nelle qualità della squadra che sembra però lontanissima dallo smalto e dal rendimento delle ultime stagioni. La ricetta del tecnico romano prevede più attenzione per l’aspetto tattico e atletico e un lavoro mentale necessario per chi “deve dimenticare di essere stato il più forte del mondo”.

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La difficoltà del momento è da addebitare certamente ad una rosa rinnovata solo in parte con un’età media troppo alta per essere competitiva nel medio lungo termine e, secondo molti, anche alle scelte poco oculate del Primo Tifoso nerazzurro che, secondo le ultime dichiarazioni dell’ex Gasperini( intervenuto  il 16 ottobre nella trasmissione “ Controcampo Linea Notte”), non ha mai sposato la sua concezione di calcio delegittimandolo prima dell’inizio del Campionato rendendo cosi impossibile costruire un progetto.

Chissà se queste sensazioni si stanno lentamente insinuando anche nella mente di Ranieri. Intanto lo aspetta Il Lille di Hazard per una partita che sa tanto di bivio.

ANDREA MARRA