ROMA, 15 OTTOBRE – Il derby è già cominciato in casa giallorossa, e a segnare, seppur figuratamente è sempre lui: “Il Capitano”, Francesco Totti, che ha rotto il silenzio e in conferenza stampa ha chiarito un pò di  cose. Totti si è tolto qualche sassolino dalla scarpa, anzi dallo scarpino, e ha parlato della società, dei problemi che gli avevano attribuito, della sua volontà di rimanere in campo e di Daniele de Rossi.

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Simpatico e spiritoso come sempre, quando gli chiedono chi sarà l’uomo partita lui risponde: “Chi sarà l’uomo partita? Reja. È un portafortuna!” e come dargli torto, infondo l’allenatore bianco-celeste ha perso quattro derby su quattro.

Battute a parte, Totti fa un passo indietro e parla dei difficili rapporti, ormai superati con Baldini: “Leggendo sul momento l’intervista c’ero rimasto male: però ognuno è libero di esprimere ciò che vuole. Con Franco ho un bellissimo rapporto e quando tornerà, penso presto, spiegherà cosa intendeva con questa pigrizia. Ho accantonato tutto, lui è un direttore tra i più bravi al mondo e spero di rivincere insieme”.

Francesco parla anche della nuova proprietà romana, dei rapporti con i vecchi proprietari e delle impressioni che ha avuto: “Prima che arrivassero, mi sembrava una cosa da fantascienza, gli americani a Roma – spiega Totti -, poi ho conosciuto persone vere. Col presidente DiBenedetto ho avuto una breve chiacchierata, solo che lui parlava italiano e io inglese – scherza ancora -. Ho capito che gli americani vogliano fare grandi cose, una grande squadra”. Insomma, un progetto vincente che per affermarsi avrà però bisogno di tempo: ”Serviranno 5 anni, forse anche di piu’ – ammette -. Lo scudetto? Non ci interessa, fa parte della ‘zona nord’ ma possiamo dire la nostra. Anche perche’ tra 5 anni io non ho piu’ il contratto quindi o me lo rinnovano o dobbiamo vincere prima”. Oppure gli toccherà festeggiare successivamente, visto che sul suo contratto ha cinque anni da dirigente e quindi la possibilità di continuare con loro.

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Ma questo comunque è un giorno abbastanza lontano, infatti: ”Ibrahimovic e Cassano sono stanchi? Sara’ l’aria del nord… Io ho un’altra idea: il calcio mi ha dato tutto, e’ la mia passione e se sto bene fisicamente e mentalmente voglio divertirmi e giocare fino a 40 anni. Quando vedro’ che non ce la faro’ piu’ gettero’ la spugna, ma in questo momento non ci penso minimamente. Se non mi cacciano via, io resto”  e conclude parlando di Danielino, Daniele De Rossi, suo predestinato successore, contratto firmato permettendo: ‘La sua intenzione e’ rimanere alla Roma a vita – dichiara Totti -. Spero che possa firmare il prima possibile, questa cosa e’ andata avanti oltre il dovuto”. Infatti, secondo alcune indiscrezioni, dovremmo essere giunti alle battute finali e in casa Roma regna un certo ottimismo e si aspetterebbe la firma mancante del centrocampista.

E intanto mentre va avanti questa telenovela, la Società mostra interessi, ripetendo già quelli estivi, per Cristian Daniel Ansaldi, laterale sinistro di nazionalità argentina, in forza al Rubin Kazan. Il discorso, però, potrebbe essere riallacciato in vista del mercato di gennaio, visto che i capitolini possono contare sul solo Josè Angel per coprire la fascia sinistra. Idee ancora abbozzate, nessuna certezza, ma una cosa pare certa: i movimenti della Roma non si limiteranno alla difesa. Qualcosa, probabilmente, verrà fatto pure a centrocampo. Un reparto che potrebbe presto riabbracciare – forse dal prossimo giugno – un talento puro come Andrea Bertolacci, girato nuovamente al Lecce, con la formula del prestito, per completare il processo di maturazione.

Alessandra Scarciglia – Bnsport