BOLOGNA, 27 NOV. – Silvino Marras è stato raggiunto da “ZeroCinquantuno” ieri mattina alla Futurshow Station di Bologna: “In giorni lavoro su diversi fronti . racconta l’a.d. – da una parte sto cercando di mettere in piedi il Cda e l’assemblea dei soci per lunedì a Cagliari, dall’altra ho la gestione della società. Non credo di avere responsabilità per questa crisi, essendo io un amministratore”.

Alla domanda sulle sue possibili dimissioni ha replicato: “Sarebbe stato semplice dare le dimissioni al primo inghippo finanziario ma sto provando. La mia soddisfazione sarà vedere il Bologna che io sognavo di vedere. Avevo un progetto economico finanziario patrimoniale fatto 5 mesi fa: noi abbiamo 40 milioni di euro di entrate mentre in uscita ci sono i costi d’ingaggio dei calciatori, attorno ai 26, 27 milioni, a cui bisogna aggiungere anche 7 milioni di costi di gestione. Se considerassi solo questo anno, ho l’avanzo di qualche milione per pagarmi l’acquisto dei calciatori. Quindi, già in questo anno avrei visto realizzare quello che era il progetto triennale. Il prossimo anno avremmo raggiunto il break even e, l’anno dopo il Bologna avrebbe utili. Posso dimostrarlo a chiunque come l’ho dimostrato, trovando conferme, ai professionisti di Intermedia”.

Su cosa non ha funzionato nella gestione Porcedda, Marras si giustifica con un buco nel bilancio ereditato dalla vecchia gestione Menarini: “L’asino casca nella massa debitoria, 33 milioni di euro, che abbiamo ereditato e di cui eravamo a conoscenza. Non avremmo avuto problemi a pagarli se il presidente non avesse avuto difficoltà a rendere liquidi tutta una serie di operazioni immobiliari che aveva messo in atto. Se avessi saputo questo, avrei subito detto che la situazione era rischiosa”.

BNSport Redazione Sportiva