MILANO, 29 OTT.Guerra tra presidenti. Massimo Moratti replica sarcasticamente ad Andrea Agnelli, il quale nel corso dell’assemblea dei soci aveva ribadito la volontà ferrea della Juventus di proseguire nella battaglia per riavere indietro gli scudetti revocati.

Intervistato dai giornalisti a contorno dell’assemblea degli azionisti del club nerazzurro, Moratti è stato molto chiaro:

«Quando entreremo nell’ordine di idee della Juventus, allora anche noi chiederemo gli scudetti del passato che ci mancano», riferendosi ai campionati del 1998 e del 2002.

Del resto, poco prima, parlando davanti agli azionisti il numero uno di corso Vittorio Emanuele pur senza fare nomi aveva ricordato proprio «i tempi in cui vincere sembrava impossibile» e aveva ammonito che «gli avversari cercheranno di ostacolarci ancora in tutti i modi legali, perché chi vince sempre non è ben sopportato».

Parole dichiarate col classico sorriso, ma molto decise. Nessuna guerra mediatica, per carità, ma è evidente che l’Inter non ha nessuna intenzione di farsi tirare dalla giacchetta dalla Juventus . E contrattacca. «Con Agnelli non cambia nulla dal punto di vista personale, solo ci siamo resi conto della sua politica. Succede che uno è comunista e l’altro fascista, ma si può essere amici lo stesso». E sui complimenti fatti dal presidente juventino a Luciano Moggi, Moratti ha fatto spallucce: «E’ tutto conseguente, forse è per cercare il consenso dei tifosi: è la loro politica, nessuna critica».

BNSport