MILANO, 25 SETT. – Alle 18 in punto l’arbitro fischia l’inizio dell’atteso posticipo della 5a giornata di Serie A Tim. Il Milan sfida nella tana di San Siro il Grifone di Gasperini.

Allegri schiera un 4-3-3 con Abbiati in porta, nella linea difensiva Zambrotta e Antonini fungono da terzini con Nesta e Thiago Silva al centro; a centrocampo Gattuso, Pirlo, Flamini; in attacco tridente stellare con la novità Robinho accanta ad Ibra e Dinho.

Il Genoa schiera il classico 3-4-3 con il portoghese Eduardo trai pali, difesa con Chico, Dainelli, Ranocchia; centrocampo con Rafinha e Criscito esterni, Veloso e capitan Rossi centrali; in attacco il tridente Sculli – Toni – Mesto.

Primo tempo ricco di emozioni nel finale: prima il palo colpito da Palacio, dopo un dribbling ubriacante del centrocamposta argentino, poi l’ingenuità di Chico che in area si fa soffiare la palla da Boateng che da un metro tira sul portiere, ed infine il miracolo di Abbiati su ribattuta da pochi passi di Toni

Una partita intensa e molto veloce giocata su ritmi elevatissimi da entrambi le squadre. Migliori in campo Abbiati e un Gattuso indemionato per il Milan e Palacio per il Genoa.

Nel secondo tempo il Milan scende in campo con un atteggiamento completamente differente. Al 47′ Ibra anticipa Dainelli e con un pallonetto magico batte Edoardo. Apoteosi a San Siro.

La squadra di Allegri sfiora più volte il raddoppio con Flamini, in due occasioni, e con Seedorf  su assist al bacio di Robinho.

Al 93′ l’arbitro fischia la fine. Il Milan batte il Genoa e si rilancia nella corsa verso il primo posto.

Redazione