ROMA, 23 SETT. – Il Milan in generale concede poco alla Lazio e sembra che ogni errore venga pagato troppo caro dall’undici rossonero che si rende pericoloso solo poche volte e tutte con Ibra quando all’inzio del primo tempo a tu per tu con Muslera spara sopra il portiere, e nel secondo tempo in occasione del gol.

In mediana male Pirlo, troppo lento e surclassato dal suo ‘allievo’ Hernanes, male anche Seedorf, lento e statico, così come Abate che non azzecca un cross e da una sua palla persa nasce  l’1-1 di Floccari.

Bene Ibra che sembra inizi ad entrare nei meccanismi di gioco: lotta come un leone su ogni palla e da solo fa reparto; bene anche Boateng, ma ormai non è più una novità; Dinho sembra aver ritrovato freschezza. Positivo anche Gattuso che lotta come ai vecchi tempi anche se qualche errore di troppo lo commette.

Promosso con riserva anche Allegri: imposta bene la squadra con un più solido 4-4-1-1, ma purtroppo per lui, i giocatori sono lenti e non mettono in atto quella velocità e quell’intensità di gioco che vorrebbe, ma qualcosa di buono, si è visto.

Alla fine dei conti importa il risultato ed i tre punti non arrivano… arriveranno giorni migliori, ma occorre pazienza e fare lavorare in pace Allegri.

Antonello Cattide