TORINO, 23 SETT. – Anche se Lotito si affretta a confermare l’incedibilità del suo gioiello, fonti vicine all’ambiente biancoceleste definiscono ormai da separati in casa il rapporto tra Zarate e il tecnico Reja, che non sembra fare affidamento, almeno per ora, sull’apporto del fantasista argentino.

L’indole fumantina del giocatore, che mal sopporta di sedersi in panchina tutte le domeniche, potrebbe contribuire a destabilizzare uno spogliatoio, che ha già vissuto, nelle ultime stagioni, burrascose vicende.

Ad avvalorare questa ipotesi, ci ha pensato Antonio Cassano ( non convocato per la trasferta di Cagliari ) che liquida come fantasiose le voci che lo danno in bianconero dal prossimo gennaio.

L’approdo di Zarate a Torino è anche legato alle vicende contrattuali di Del Piero, che proprio in questi giorni discuterà con la dirigenza il rinnovo, su base annuale, del suo contratto in sadenza nel 2011. Il capitano non ci pensa nemmeno ad appendere gli scarpini al chiodo. La Major League americana lo aspetta a braccia aperte.

A centrocampo un nome nuovo: secondo fonti inglesi, sarebbe pronta un’offerta di 8,5 milioni per il centrocampista brasiliano del Liverpool, ma di passaporto italiano, Lucas Leiva, regista che dovrebbe sostituire Momo Sissoko, destinato al Wolfsburg qualora Marotta decidesse di di dare il via all’assalto a Dzeko. Per le fasce, torna di attualità il nome di Andoni Iraola, esterno dell’Atletico Bilbao, già inseguito a maggio, prima dell’acquisto di Motta, e per il quale lo sforzo economico non sarebbe indiffrente, vista la valutazione del 28enne spagnolo che si aggira sui 9 milioni di euro.

Per la difesa spunta il nome del 23enne belga Vertonghen, attualmente in forza all’Ajax, già nel mirino di Barcellona e Arsenal

Luciano Ballerini