TORINO, 20 SETT. – E’ una Juventus convincente quella che espugna il Friuli con un implacabile 4 a 0. Udinese mai in partita, tramortita già alla metà del primo tempo dal micidiale uno due di Bonucci ( con l’aiuto, anzi, la mano di Coda ) e Quagliarella ( pregevole tocco di tacco su assist di un ispiratissimo Krasic ). Colpo di grazia di Marchisio allo scadere della prima frazione di gioco ( gran conclusione al volo in area su vellutato cross, ancora del serbo ). Quasi superfluo il goal del 4 – 0 ad opera di Iaquinta, che esulta stizzito verso la sua ex tifoseria, rea di averlo beccato sin dal suo ingresso in campo.

L’inter non resta a guardare e fa bottino pieno a Palermo grazie ad un grande Eto’o che, con una splendida doppietta , toglie le castagne dal fuoco alla squadra di Benitez, andata sotto nel primo tempo per il primo goal italiano Ilicic. Non sono mancate le polemiche del post partita, innescate dal vulcanico presidente rosanero Zamparini infuriato per la direzione arbitrale.

Nerazzurri in testa alla classifica insieme alla sorpresa Cesena, che si impone in casa di misura su un Lecce rinunciatario, grazie ai goal di Bogdani.

Tra le grandi, oltre al Milan fermato sull’ 1 -1 sabato dal Catania ( l’altro anticipo aveva visto la vittoria della Lazio a Firenze per 2-1 ), stecca anche la Roma, che dopo essere passata in vantaggio per 2-0 sul Bologna grazie al primo goal in giallorosso di Borriello e a uno sfortunato autogol di Rubin, si fa agguantare nei minuti finali dai felsinei, con Di Vaio sugli scudi e autore di una doppietta. Tra le immediate inseguitrici, brutto stop casalingo del Chievo contro il Brescia, che espugna il Bentegodi con una punizione al bacio di Diamanti, non nuovo a prodezze balistiche del genere. Pari senza reti tra Bari e Cagliari, nell’anticipo domenicale delle 12.30, così come in parità finisce tra Parma e Genoa: 1 – 1 con i goals di Toni su rigore per i rossoblu, e di Zaccardo per gli emiliani.

Un cinico Napoli torna a casa con 3 punti da Marassi: per la Sampdoria goal dell’illusione con Cassano, prima della beffa finale firmata da Hamsik e Cavani

Luciano Ballerini