TORINO, 16 SETT. – Primo tempo dagli orrori allo stadio Olimpico di Torino. La Juventus è clamorosamente sotto di due gol contro i polacchi del Lech Poznan. Apre le marcature al 13’il fantasista Rudnevs, che dagli undici metri batte Manninger. Al 30′ Raddoppio del Lech Poznan: sempre Artioms Rudnevs con un tiro di sinistro, da posizione molto ravvicinata, batte il portiere juventino.

Al 47′ Giorgio Chiellini accorcia le distanze con un colpo di testa centrale su cross dalla destra di Del Piero

[ad#Juice 120 x 600]La squadra di Delneri sembra esser rimasta negli spogliatoi: poche le azioni manovrate, passaggi sbagliate e un nervosismo da frustazione nei suoi uomini cardine del centrocampo, Sissoko e Melo entrambi ammoniti. Disastrosa la prova di Grygera, anello debole della difesa juventina. Il Lech Poznan avrebbe potuto aumentare il divario in diverse occasioni sprecate in malo modo dagli attaccanti di mister Zielinski.

La Juventus del secondo tempo è tutta un’altra squadra. Al 50′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Del Piero, pareggio del gladiatore Chiellini che con un tiro di sinistro infila palla nell’angolino destro batte l’incolpevole Kotorowski.

Quattro minuti più tardi Mohamed Sissoko spreca un traversone al bacio di ‘Pinturicchio’ spedendo la palla alta sopra la traversa.

Il Lech ormai stenta ad intrecciare trame di gioco interessanti. Le incursioni juventine sono battezzate sistematicamente da falli violenti dei giocatori polacchi.

La Juventus chiude in crescendo. Al’84 splendida azione di Milos Krasic che con un tiro di destra da fuori area impensierisce Kotorowski. cinque minuti più tardi Simone Pepe ha una buona occasione, ma il tiro risulta centrale.

In zona cesarini passaggio filtrante di Del Piero per l’accorrente Motta: che dal vertice destro dell’area di rigore fa partire un bolide che sfiora l’incrocio dei pali.

Clamoroso epilogo a pochi secondi dalla fine. Il Lech Poznan pareggia con tiro da fuori area di Jakub Wilk che beffa Manniger sulla sua sinistra.

Al 4′ minuto di recupero l’arbitro Bezborodov fischia la fine delle ostilità

Redazione