BRESCIA, 14 SETT. – Il mix giusto per ottenere la vittoria, oltre ad un buon allenatore, esercizio assiduo ed efficaci schemi di gioco, prevede un ottimo portiere. E il 3-2 del Brescia contro il Palermo è frutto anche e soprattutto delle parate rocambolesche di Matteo Sereni, 35 anni, tanta esperienza alle spalle e suo primo anno nel club lombardo.

E’ stata una vittoria sudata, fortemente voluta, e il numero uno del Brescia fa una dedica speciale: “Dedico questa vittoria ai miei figli che non vedo da molto tempo, e non per colpa mia”. Sereni, divorziato da un anno dalla moglie, sua ex procuratrice, non vede da giugno i bambini che dopo la rottura sono stati affidati come da prassi alla loro mamma.

Il messaggio di Matteo Sereni in diretta è una dolorosa e pubblica richiesta d’ aiuto che per un momento fa dimenticare l’ euforia del calcio e catapulta in un mondo mesto e ingiusto, con la speranza che Sereni possa gioire non solo come portiere ma anche come padre.

Ilaria de Lillo