CAGLIARI, 11 SETT. – Non c’è niente da salvare. Non dovranno essere stati molto lontani da questo concetto i pensieri di Ranieri al termine di Cagliari Roma, con i giallorossi sconfitti per 5-1. Una prova disastrosa che ha evidenziato i molti limiti, tecnici e caratteriali, di una formazione che non sembra in grado di lottare per lo scudetto e l’Europa. Decisiva l’espulsione di Burdisso nel primo tempo per un entrata da macellaio su Conti, intervento che ha causato il rigore del vantaggio cagliaritano dopo il momentaneo pareggio di De Rossi. In inferiorità numerica i giallorossi hanno subito la pressione degli uomini di Bisoli, che hanno dilagato nella ripresa.

LA CRONACA – La partita si apre con la Roma subito pericolosa, prima con Menez che dopo un ottimo colpo di tacco di Totti si vede negare il gol da Agazzi, e poi con De Rossi, che sul calcio d’angolo seguente colpisce di testa ma la palla termina tra le braccia dell’estremo difensore rossoblu. Gli uomini di Ranieri sembrano in grado di colpire con facilità ma dopo soli 8′ arriva la doccia fredda per i giallorossi. A mettere il pallone alle spalle di Julio Sergio con una gran botta da fuori area è Daniele Conti, al quarto gol in carriera contro la Roma del papà Bruno. Il vantaggio galvanizza i sardi, ma dopo 10′ un colpo di testa di De Rossi su calcio d’angolo riporta il risultato in parità. La rete di ‘capitanfuturo’ è solo un’illusione per gli uomini di Ranieri che al 23′ subiscono l’episodio che decide la partita: Julio Sergio para dalla distanza ma sulla ribattuta arriva Conti che viene atterrato da Burdisso con un intervento pericolosissimo. Espulsione per il difensore giallorosso e rigore per il Cagliari che Matri realizza senza problemi. Sul 2-1 e con un uomo in meno la Roma non sembra in grado di reagire e così i rossoblu ne approfittano per chiudere la partita con Acquafresca, che con un gran colpo di testa su invito di Biondini infila Julio Sergio preso in controtempo e sigla il 3-1.

Il secondo tempo si apre non porta buone nuove per i giallorossi. Passano solo 2’e Matri di testa mette in rete la palla che vale il 4-1. Partita virtualmente chiusa e Roma che prova a rendere il passivo meno pesante, prima con un tentativo di Cassetti e poi con una punizione di Borriello, ma Agazzi si fa sempre trovare pronto. Il ritmo cala e la partita si avvia verso il termine, ma a 2 minuti dalla conclusione arriva il quinto gol del Cagliari con Lazzarri che mette dentro in contropiede e chiude la serata da incubo di una Roma decisamente da rivedere

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