CESENA, 11 SETT. – Addio sogni di gloria. Con un pizzico di pessimismo si potrebbe sintetizzare così la sconfitta del Milan per 2-0 sul campo della neopromossa Cesena. I gol di Bogdani e Giaccherini, entrambi nel primo tempo, gelano l’entusiasmo dei tifosi rossoneri per gli acquisti eccellenti di Ibrahimovic e Robinho, che già facevano sperare nella rivincita sui cugini interisti. E invece il super attacco a disposizione di Allegri si è infranto contro la solida difesa dei romagnoli, che dopo le prime due partite disputate contro Roma e Milan, si trovano a parimerito con l’Inter a 4 punti in classifica. Decisamente non male per una neopromossa.

Al Manuzzi il Milan prova fin dai primi minuti ad imporre il proprio gioco, ma gli uomini di Ficcadenti fanno capire da subito di non voler giocare il ruolo della vittima sacrificale. La prima occasione per i rossoneri arriva dopo 8′, con Ronaldinho che si fa deviare in angolo da Antonioli la conclusione. I padroni di casa non restano a guardare e replicano subito con Bogdani che su calcio d’angolo battuto da Giaccherini manda alto di poco. Gli uomini di Allegri tentano di rendersi più pericolosi, sfruttando soprattutto il gran movimento di Pato, che al contrario di uno spaesato

Ibrahimovic cerca sempre di suggerire il passaggio ai compagni di squadra. Proprio l’attaccante brasiliano al 24′ porta il Milan in vantaggio, ma l’arbitro Liberatore annulla per fuorigioco. Gli uomini di Allegri non riescono a sfondare le linee bianconere e così al 31′ arriva l’inaspettato vantaggio del Cesena, che buca la porta di Abbiati con un colpo di testa di Bogdani. Il Milan prova subito a rimettere in piedi la gara, ma la difesa dei padroni di casa fanno buona guardia. Se Pato e compagni non sembrano in grado di trovare il guizzo giusto così non è per il Cesena, che a 5′ dal termine del primo tempo trova la rete del clamoroso 2-0, con Giaccherini bravo ad infilare Abbiati con un diagonale preciso al termine di una bella azione in contropiede.

La ripresa si apre con il Milan che fin da subito si riversa nell’area del Cesena nel tentativo di recuperare lo vantaggio. Ad accorciare le distanze dopo soli 7′ è Pato, ma come nel primo tempo il ‘papero’ si vede annullare il gol, stavolta per un presunto fallo di mano. I rossoneri non riescono a portare pericoli alla porta di Antonioli e così Allegri decide di mandare in campo Robinho e Inzaghi al posto di uno spento Ronaldinho e di un affaticato Gattuso.

Nonostante l’abbondanza di attaccanti il Milan per circa mezzora non va oltre un tentativo del solito Pato e una conclusione di Inzaghi deviata in angolo. A cinque minuti dal termine il Milan ha l’occasione di riaprire la partita con Ibrahimovic su rigore, ma lo svedese manda sul palo dal dischetto, mettendo la ciliegina sulla torta di una prova decisamente opaca.

Adnkronos

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