ROMA, 9 SETT. –  L’attacco della Lazio lo scorso campionato è stato il quartultimo della serie A. Durante la sessione del mercato estivo non è stato rinforzato: Roque Santa Cruz è rimasto alla corte di Mancini. E allora al quartier generale di Formello si è fatta di necessità virtù, mettendo per iscritto in grassetto le tre regole fondamentali dell’attaccante: ‘Punto primo: se puoi, fai gol. Punto secondo: se non puoi, fallo fare. Punto terzo: se non puoi, almeno non perdere palla’.

A voler essere maliziosi, sembra un messaggio diretto in particolar modo a Mauro Zarate, che Reja ha più volte spronato a cercare direttamente la porta senza insistere troppo nel dribbling. Più realisticamente,  il richiamo a ‘non perdere palla’ sembra piuttosto quello di un centrocampista di fatica o di un difensore.

AMARCORD – Il difensore del Bologna ha ancora l’aquila tatuata sul cuore: “Ho giocato nelle giovanili della Roma, a Trigoria mi facevano togliere la collanina con l’aquila che avevo al collo, ma io li fregavo. Quando giocavo, sotto la maglia della Roma avevo sempre la canotta della Lazio”. Poi ha dichiarato: “Se segno non esulto, ma in campo do tutto”.

Redazione

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