BOLOGNA, 3 SETT. – In Estonia con un solo imperativo: vincere. Semplice, perfino un pò fascista, non fosse per il maledetto trend azzurro del 2010. Sette partite e zero successi nell’anno solare, la striscia negativa dell’Italia ha solo un precedente peggiore nella storia centenaria risalente all’epoca di Bearzot post-mondiale in Spagno.. Ecco perchè ritrovare la vittoria stasera nel freddo di Tallinn, al via del cammino di qualificazione a Euro 2012, è l’obiettivo primario per scacciare i fantasmi del anno horribilis azzurro. Per raggiungerlo, mister Prandelli si affida al ritrovato Pirlo e alla premiata coppia blucerchiata Cassano-Pazzini, nuovi gemelli del gol.
«La fragilità di questa nazionale è la stessa di tutto il nostro calcio – ammette il commissario tecnico – c’è preoccupazione, non si vede il futuro: ma ci stiamo giocando qualcosa di importante, la paura che prosegua questa maledizione del 2010 può far male e allora bisogna scacciare i pensieri negativi».
ESTONIA (4-4-2) Pareiko; Jaegger, Piiroja, Rahn, Klavan; Purie, Dimitrijev, Vassilijev, Kink; Zahovaik, Zenjov (a disp. Aksalu, Kams, Baerengrub, Vunk, Post, Saag, Oper). All.: Ruutli.
ITALIA (4-3-3) Viviano; Cassani,Bonucci, Chiellini, Molinaro; Pirlo, De Rossi, Montolivo; Pepe, Pazzini, Cassano (a disp. Sirigu, De Silvestri, Gastaldello, Cigarini, Lazzari, Gilardino, Quagliarella). CT: Prandelli
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