Zlatan IbrahimovicMILANO, 18 GIU. – Grazie all’oramai celebre telefonata tra galantuomini del presidente del Cagliari Cellino con Adriano Galliani, il Milan ha finalmente chiuso per l’allenatore. Massimiliano Allegri dirigerà i rossoneri anche se ancora non sono chiare le cifre dell’ingaggio. Presumibilmete saranno Low Cost come tutto il progetto rossonero. Il primo colpo di mercato è infatti un prestito a parametro zero. Marco Amelia dovrebbe arrivare a Milano per riempire il buco lasciato da Dida (svincolato) e Storari (alla Juve). Il portiere ex Livorno e Palermo è bravo ma discontinuo. È di fronte all’occasione della vita.

Fonti vicine a Cristian Abbiati invece non danno come entusiasta del nuovo arrivo il portiere rossonero di mille battaglie che avrebbe preferito che la società si muovesse per un suo secondo piuttosto che per un giocatore che dovrebbe fargli concorrenza per il ruolo di titolare tra i pali. A breve un incontro chiarificatore in società tra Abbiati e dirigenza.

Ora che il nodo allenatore si è ormai archiviato, il Milan può pensare al mercato e soprattutto all’attacco. In partenza potrebbe esserci Huntelaar per due motivi: il giocatore è richiesto dai club di mezza Europa(Valencia, Liverpool in pole) e quindi dalla sua cessione si potrebbe ricavare una buona somma di denaro da reinvestire su un’altra punto. L’altro motivo è puramente tattico infatti ai rossoneri servirebbe una seconda punta che possa sostituire Pato o Ronaldinho.

In attacco intanto i nomi che non arriveranno mai a San Siro si sprecano. Una tradizione che ormai è un triste abitudine del calciomercato estivo rossonero. Berlusconi ha promesso un grande colpo. Si vocifera di Ibrahimovic, in rotta con Guardiola ed il Barcellona, ma siamo sicuri che lo svedese voglia assecondare i limiti del tetto ingaggi rossonero ed accontentarsi di non più di 4 milioni? Dubitiamo.

Redazione Sportiva